Russia, nuove linee guida su armi nucleari/ Decreto Putin: “Misura deterrente che…”

- Raffaele Graziano Flore

Russia, nuove linee guida per l’uso delle armi termonucleari: il decreto firmato da Vladimir Putin parla di misure di deterrenza e di quando il Paese può diventare un “target strategico”

Test nucleari in Russia: immagine di repertorio
Test nucleari in Russia: immagine di repertorio (Web, 2020)

La Russia cambia le proprie linee guida in merito all’utilizzo di armi termonucleari: infatti Vladimir Putin ha da poco firmato un nuovo decreto che regola l’utilizzo delle suddette armi e le situazioni in cui ciò diventi necessario per la sicurezza del Paese. Di fatto col decreto il Presidente della Federazione Russa ha cambiato gli standard per cui lo Stato può diventare un target strategico e come conseguenza il ricorso al nucleare viene annoverato come misura necessaria. Insomma, come accadeva già nel secondo Dopoguerra, il nucleare continua ad avere una funzione di deterrente contro i nemici, e nel nuovo vademecum si esplicita bene come le armi termonucleari servano soprattutto ad avvertire chiunque minacci la Russia, ma anche gli Stati alleati, di quale sarà la risposta inevitabile. Come hanno spiegato gli osservatori, questo concetto viene sintetizzato nella formula “Distruzione Mutua Assicurata”, ovvero USA e Russia non avrebbero chance in una guerra di sopraffare l’avversario andando incontro ad esiti apocalittici. Premettendo che l’arsenale non verrà usato, o almeno si spera, per prevenire degli attacchi, la finalità è quella di scongiurare qualunque conflitto (come la tanto paventata Terza Guerra Mondiale) che porterebbe a conseguenze esiziali non solo per i contendenti ma pure l’intero pianeta.

RUSSIA, RINNOVATE LE LINEE GUIDA PER L’IMPIEGO DELLE ARMI TERMONUCLEARI

Insomma nel nuovo decreto 355 firmato da Putin (intitolato programmaticamente “Fondamenti della politica statale nel campo della deterrenza nucleare”) si punta ancora appunto sulla deterrenza come fattore-chiave per garantire la stabilità geo-politica mondiale, puntando molto di più sulle armi… psicologiche che sull’arsenale vero e proprio il cui uso al momento è solo potenziale, ma nessuno si augura. La nuova “dottrina” in sole sette pagine serve inoltre anche per una questione di immagine che si dà all’esterno e che per paradosso vuol far capire che le armi termonucleari sono davvero utili solo se non si deve ricorrere al loro impiego e per difendere la sovranità russa. Inoltre nel testo viene specificato pure come tale deterrenza abbia solo una funzione difensiva e di dissuasione, non certo per attaccare possibili avversari: infine il decreto spiega anche quali sono i casi in cui la Russa diventi un “target strategico” ovvero quando altri Stati dispieghino armamentari termonucleari nelle adiacenze dei confini, ma anche nello spazio oltre che di sistemi di difesa antimissile. Infine, la Russia prevede pure una sorta di “ombrello nucleare” per cui può fornire supporto a un altro Paese per difenderlo da un terzo per quella che è una sorta di deterrenza estesa.

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