Russia, terza ondata Covid: malati a terra negli ospedali/ Ma vaccinazioni stentano

- Silvana Palazzo

Terza ondata Covid in Russia: malati a terra negli ospedali di San Pietroburgo. Eppure le vaccinazioni stentano. Un paradosso per un Paese vicino al quarto vaccino…

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Malati a terra negli ospedali di San Pietroburgo

Una nuova ondata Covid, la terza, travolge la Russia. Negli ultimi giorni stanno crescendo a dismisura i contagi, così pure i morti. E dagli ospedali arrivano immagini scioccanti (clicca qui per visualizzare video riportato da Dagospia): in quelli di San Pietroburgo i malati, ad esempio, giacciono su letti disposti a terra nei corridoi. Immagini che pensavamo di lasciare al passato, di non dover rivedere più con l’arrivo dei vaccini e l’inizio della campagna vaccinale. Ma proprio in Russia, il primo paese al mondo ad approvare il vaccino, Sputnik V, in pochi si sono immunizzati. Anche se il vaccino anti Covid è disponibile da dicembre, solo 19,5 milioni su circa 146 milioni hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, secondo quanto riportato dal sito web Gogov. Questo è uno dei motivi per i quali la Russia sta soffrendo. Il bilancio complessivo delle vittime Covid è arrivato a quota 130.347 persone, mentre il tasso di letalità preliminare sale al 2,44%. Le nuove infezioni sono state 16.715 rispetto ai 17.378 registrati il giorno prima. E Mosca resta al centro di questa terza ondata.

TERZA ONDATA COVID IN RUSSIA, MA POCHI VACCINATI

A Mosca sono oltre 2 milioni gli abitanti vaccinati su 12 milioni di cittadini che vivono in città, secondo quanto riferito da Alexei Khripun, direttore del dipartimento della Salute della capitale russa, a Interfx. Per questo a Mosca è scattato l’obbligo del vaccino per alcune categorie di lavoratori con il rischio di congedo non retribuito per chi rifiuta la dose. Il sindaco Serghiei Sobyanin, inoltre, ha annunciato che dal 28 giugno si potrà accedere a bar e ristoranti solo se in possesso di un pass che attesti la vaccinazione o se si è stati malati Covid negli ultimi mesi, in alternativa con un test negativo effettuato negli ultimi tre giorni. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti. Ma stando ad un recente sondaggio indipendente, il 60% dei russi non ha intenzione di vaccinarsi. Numeri che fanno riflettere, soprattutto considerando che le morti causate dal coronavirus documentate sono salite a 546 rispetto alle 440 del giorno prima. E secondo il centro di crisi federale questo è il più alto numero di decessi giornalieri dall’11 febbraio. Una situazione paradossale considerando che la Russia è vicina al quarto vaccino.



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