Sabina Guzzanti, chiesti 6 mesi di carcere/ Occupò ex cinema Palazzo nel 2011

- Silvana Palazzo

Sabina Guzzanti e l’occupazione dell’ex cinema Palazzo nel 2011: chiesti 6 mesi di carcere all’attrice-regista e altri 12 imputati, ma c’erano almeno 100-150 persone quel giorno…

Sabina Guzzanti
Sabina Guzzanti torna in Rai con 'La Tv delle Ragazze, Gli Stati Generali 1988-2018'

È arrivato il processo per l’occupazione dell’ex cinema Palazzo a San Lorenzo, a Roma, che risale al 2011. E Sabina Guzzanti rischia 6 mesi di carcere. Questa è la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero per il reato di invasione arbitraria di edifici altrui contestato all’attrice-regista, come riportato dal Corriere della Sera. Stessa richiesta per Marco Miccoli, ex deputato del Pd, e gli altri imputati, fino ad un totale di 12. Sul capo di imputazione è scritto che “in concorso tra di loro, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, avevano arbitrariamente invaso al fine di occuparlo lo stabile sito in Roma in piazza dei Sanniti”. Davanti a Emilia Conforti, presidente della II sezione del Tribunale di Roma, il pubblico ministero ha spiegato che “non ci possono essere dubbi sulla condotta degli imputati né sulla loro identificazione, che riguarda solo poche persone tra tutte quelle che hanno concorso nel reato”. La dirigente della Municipale, Rosa Mileto, ha parlato di circa 100-150 persone presenti, ma non tutte vennero identificate, in quanto “la Questura consigliò diversamente per evitare di provocare disordini”.

SABINA GUZZANTI E L’OCCUPAZIONE DELL’EX CINEMA PALAZZO

Sabina Guzzanti e gli altri 11 sono quindi a processo dopo essere stati “scelti nel mucchio”, tra più persone, quindi se condannati pagherebbero per tutti. Il pm comunque nella requisitoria ha precisato che l’occupazione dell’ex cinema Palazzonon fu volta a un fine criminale, perché si voleva destinare il bene a uso sociale e culturale e non vi fu violenza”. D’altra parte, ritiene che questo non tolga nulla alla sussistenza del reato. Sabina Guzzanti non è stato però l’unico personaggio del mondo dello spettacolo e della cultura che si è speso per difendere l’ex cinema Palazzo a San Lorenzo. Con lei Valerio Mastandrea, Valerio Aprea, Michele Riondino e Paolo Virzì, oltre ad associazioni e circoli culturali. La richiesta di condanna comunque riguarda anche gli ex consiglieri capitolini Andrea Alzetta, Nunzio d’Erme, Fabiano Rosario, l’esponente dei movimento per il diritto all’abitare Simona Panzino, Stefano Zarlenga, Guido Farinelli, Fulvio Molena, Ilenya Caleo, Ciro Colonna e Francesco Raparelli.

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