SABRINA FERILLI/ La gaffe del sospensorio: “Se non c’è non ha…” (Tu sì que vales)

- Morgan K. Barraco

Sabrina Ferilli, Tu sì que vales: riuscirà a non far rimpiangere Iva Zanicchi che ha sostituito alla guida della giuria popolare.

tu si que vales
Sabrina Ferilli a Tu si que vales 2019

Sabrina Ferilli inizia col botto questa nuova edizione di Tu si que vales. L’attrice ha preso il posto di Iva Zanicchi alla guida della giuria popolare e Maria De Filippi si è già divertita in più occasioni a punzecchiarla un po’. Le prime risate sono arrivate con la prova di un concorrente russo che ha provato a farla stare in equilibrio su di una sedia in bilico. “Mi sto caga*do addosso” ha ammesso la Ferilli, facendo scoppiare a ridere Maria De Filippi. Ma non finiscono qui le gaffe della Ferilli. L’esibizione dei fratelli Rossi, due acrobati, stimola la curiosità di Sabrina che pone dunque una domanda ai suoi colleghi: “Ma il sospensorio lo avranno? Anche perché se non ce l’ha mi sa che non ha un’altra cosa…” Domanda che scatena nuovamente Maria De Filippi! (Aggiornamento di Anna Montesano)

Sabrina Ferilli e il duro compito di sostituire Iva Zanicchi

Non poteva che essere Sabrina Ferilli a prendere il posto di Iva Zanicchi a Tu sì que vales. La neo giudice popolare ha quel carattere solare, pronto allo scherzo che le ha già permesso di entrare nel cuore degli italiani. E così potremo vedere l’attrice italiana seduta ai lati dello studio, pronta a svelare l’indice di gradimento della giuria formata dal pubblico. Per la Ferilli tuttavia non deve essere stato semplice il mese di ottobre. Non tanto per le critiche ricevute dagli haters, a causa di alcune foto che la vedono senza trucco e parrucco e che l’hanno resa irriconoscibile agli occhi degli ammiratori. Sul banco degli imputati è finito nei giorni scorsi Carlo Neri, l’uomo di Onano e autore teatrale che è accusato di stalking ai danni dell’artista. Il divieto di avvicinamento è scattato lo scorso febbraio e da quel momento in poi gli è proibito farsi trovare a meno di 500 metri da Sabrina. “E’ vero, a un certo punto mi sono accorto di essermi innamorato di Sabrina Ferilli”, ha ammesso Neri, oggi 68enne e che in una delle lettere scritte all’attrice per dimostrarle il suo amore, le ha scritto “vorrei sposarti secondo il rito di Santa Romana Chiesa”. Come riferisce Tuscia Web, la difesa non è riuscita ad ottenere l’okay del giudice per una perizia psichiatrica, mentre l’accusa ha fatto inserire fra gli atti anche una lettera scritta dalla Ferilli, in cui rispondeva a Neri riguardo ad un copione che gli aveva dato da leggere.

Sabrina Ferilli, Tu sì que vales: sempre pronta per…

Sempre pronta a schierarsi contro le brutture della tv, Sabrina Ferilli non sembra aver esitato di fronte all’opportunità di partecipare a Tu sì que vales. La sua conoscenza con Maria De Filippi dura da diversi anni e spesso e volentieri, anche se in altri programmi, le due donne si sono ritrovate complici e pronte allo scherzo reciproco. Nel frattempo, la Ferilli comparirà anche nel documentario girato in omaggio a Carlo Vanzina e che verrà trasmesso alla Festa del Cinema di Roma 2019, al via dallo scorso giovedì. Continuerà di certo anche ad occuparsi di politica, anche se l’ultimo intervento ostile risale alla fine dello scorso mese, in occasione della presentazione del libro ‘Bibbiano e dintorni. Bambini strappati alle famiglie: uno scandalo annunciato, un cinico business da fermare’, edizione Paesi e scritto da Maurizio Tortorella. Come ricorda Il Tempo, in quell’occasione la Ferilli ha voluto dire la sua anche per aver vissuto in modo indiretto la problematica grazie alla fiction L’amore strappato. “Un problema che non va strumentalizzato politicamente, come purtroppo avvenuto in questi mesi: in questi casi il colore politico non c’entra nulla, perché è una questione che riguarda tutti, in ogni parte del Paese, come il libro di Tortorella racconta”, ha sottolineato durante la conferenza stampa, suggerendo che l’unità fra politica e società potrebbe essere essenziale per riuscire a contrastare “questa anomalia tutta nostra. Un’anomalia che non fa altro che complicare le cose”.

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