Sala: “Revocata ordinanza movida a Milano”/ “Colpa di Salvini e dei Gilet arancioni”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha deciso di revocare l’ordinanza che vietava la vendita di alcolici dopo le 19:00, dopo gli assembramenti dei Gilet arancioni e delle manifestazione indetta da Salvini e dalla Meloni

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Giuseppe Sala, sindaco di Milano (Lapresse)

Il sindaco di Milano Beppe Sala, è stato ospite nella serata di ieri di La7, precisamente della trasmissione condotta da Lilli Gruber, Otto e mezzo. In collegamento da Palazzo Marino il primo cittadino meneghino ha annunciato, a sorpresa, di aver revocato l’ordinanza sulla movida, misura restrittiva attuata negli scorsi giorni e che obbligava i gestori di bar e non vendere bevande alcoliche dopo le ore 19:00, così come i piccoli market. Un’ordinanza che era stata introdotta per contrastare il fenomeno della movida, gli eccessivi assembramenti verificatisi in particolare sui Navigli, assolutamente vietati in tempi di pandemia. “L’ho cancellata un’ora fa – dice Sala parlando con la conduttrice – Ho revocato l’ordinanza sulla movida”. Una decisione derivante da alcune scene verificatesi a Milano nel fine settimana, a cui tutti hanno assistito: “Quando vedi i cosiddetti Gilet Arancioni – si “giustifica” Sala – o le scene di ieri a Roma, con Salvini in piazza, come faccio a dire voi rimanete in casa? O valgono per tutti le stesse regole o non è che i più forti si possono permettere mentre i più deboli, cioè i giovani, pagano pegno”.

SALA: “SOLINAS? NON ERANO CRITICHE ALLA SARDEGNA, IO NEL GOVERNO? VI SPIEGO…”

Beppe Sala è tornato poi sulla questione Sardegna, e la nota querelle degli scorsi giorni con il governatore Solinas. Il sindaco di Milano ha confermato la mano tesa dicendo: “La mia critica era alla sua politica, noi milanesi dobbiamo essere compresi, abbiamo accolto sempre tutti senza chiedere certificati”. La Gruber ha quindi incalzato il primo cittadino del capoluogo lombardo su un suo possibile futuro in politica, ma Sala ha smentito, anche se non ha chiuso a doppia mandata: “No, io devo completare il lavoro a Milano. La ripresa deve partire da Milano, vedo già dei segni, vedo però un percorso molto difficile e quindi è necessario e sono ben felice di essere il sindaco di Milano e rimanere a fare il sindaco”. Promosso il presidente del consiglio, Giuseppe Conte: “Il mio giudizio fino ad oggi di Conte – conclude il sindaco – è buono. Dobbiamo attribuire a Conte i meriti che ha perché se siamo qua molto dipende anche dal governo, mi pare che abbia annunciato i temi giusti”. Clicca qui per il video di Sala a Otto e Mezzo

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