SALDO IMU-TASI 2019/ Scadenza 16 dicembre: ultimo prelievo e fusione dal 2020

- Dario D'Angelo

Imu-Tasi 2019, ultimo saldo: scadenza 16 dicembre. Dal 2020 fusione delle due imposte in una sola aliquota. La “local tax” o “nuova Imu” sarà un prelievo di tipo patrimoniale.

Conto alla rovescia verso lunedì 16 dicembre, la scadenza per pagare l’ultimo saldo Imu-Tasi. Dal prossimo anno, secondo quanto previsto dal governo nella Manovra, le due tasse saranno accorpate in un’unica imposta denominata “Local Tax“. Sarà questo, dunque, l’ultimo anno in cui 18 milioni di contribuenti, tra famiglie e imprese, dovranno calcolare i due tributi. Sulla base del gettito ottenuto nel 2018, si stima che i Comuni e l’Erario incasseranno almeno 10,1 miliardi di euro (di cui 9,5 provenienti dall’Imu e 0,6 dalla Tasi). Come riferito da IlSole24Ore, il conto a consuntivo sarà però più alto. La Legge di Bilancio firmata a fine 2018 da Lega e MoVimento 5 Stelle consente infatti ai consigli comunali di votare aliquote elevate eliminando sconti o agevolazioni. In ogni caso non dovrebbe esserci una particolare stangata: questo perché in molte città il livello dei prelievi è già al massimo.

SALDO IMU-TASI 2019, SCADENZA 16 DICEMBRE

Il quotidiano economico, in un’inchiesta effettuata la scorsa primavera, ha rilevato rincari dell’Imu per almeno un tipo di aliquota in un capoluogo su dieci. L’effetto di questi rialzi si farà sentire proprio al momento del saldo, secondo le regole Imu applicabili anche alla Tasi. Il giornale di Confindustria ricorda come “l’acconto dello scorso 17 giugno – il 16 era domenica – avrebbe dovuto essere versato secondo le delibere comunali per il 2018, salva la possibilità di tenere conto già in quel momento di eventuali aliquote 2019 più favorevoli”; inoltre “il saldo di lunedì prossimo va pagato usando le delibere per il 2019 pubblicate sul sito del dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre (l’unico ad avere valore legale) e andando a conguaglio in caso di variazioni”. Quello del 2019 sarà anche l’ultimo saldo in cui gli inquilini e gli altri occupanti degli immobili – come i comodatari – dovranno versare la propria quota della Tasi. Dal 2020, infatti, l’importo ricadrà sul proprietario. Il nuovo impianto cancellerà di fatto l’idea di Tasi intesa come tassa sui servizi comunali indivisibili: il prelievo rappresentato dalla local tax o Nuova Imu 2020 sarà di tipo puramente patrimoniale.



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