Salme di bambini esumate senza preavviso/ Monza, nonna ha malore: Comune si scusa

- Emanuela Longo

Monza, salme di cento bambini esumate senza avvisare cinque famiglie: malore per una nonna. Il Comune chiede scusa ma è polemica

Cimitero a Milano
Cimitero, immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Le salme di 100 bambini sono state trasferite senza avvisare alcune delle famiglie coinvolte. E’ quanto emerge da Il Messaggero, secondo il quale la comunicazione così importante e che avrebbe dovuto raggiungere i parenti dei piccoli defunti, secondo quando previsto dal regolamento del Comune di Monza sarebbe avvenuta tramite un semplice manifesto e non via telefono o lettera. E così, quando si sono recati al cimitero per pregare sulla tomba del loro bambino, in tanti si sono ritrovati con uno scatolone contenente un peluche ma senza la salma, trasferita senza preavviso in un altro ossario. E’ capitato anche ad una nonna che giunta sul luogo di preghiera si è ritrovata davanti ad un cumulo di terra smossa senza più la tomba del nipotino prematuramente scomparso. Uno choc così grande che ha procurato un malore presso la donna. E la medesima sorte sarebbe capitata ad altre quattro famiglie i cui bambini erano sepolti nel campo 8 del cimitero comunale di Monza, lo stesso dopo cento piccole salme sono state esumate allo scadere della concessione decennale.

SALME DI BAMBINI ESUMATE SENZA PREAVVISO: LE SCUSE DEL SINDACO

Sulla vicenda, dalla quale emerge una enorme mancanza di sensibilità, è stata presentata una interrogazione in Consiglio Comunale a Monza da parte del consigliere ed ex sindaco, Roberto Scanagatti, dopo essere stato raggiunto dalla telefonata di alcune famiglie di bambini le cui salme sono state esumate. All’Ansa ha dichiarato: “Un cittadino mi ha raccontato che sua madre, la nonna, si è sentita male arrivando in cimitero e scoprendo che la tomba del nipotino non esiste più”. Il Comune si è giustificato spiegando di aver seguito la procedura pubblicando la lista dei nomi sul sito del comune e tramite affissione di cartelli all’interno del cimitero. Eppure da questa lista sarebbero state escluse proprio cinque famiglie “per un errore del software informatico”. Il primo cittadino di Monza, Dario Allevi si è detto “Sconcertato e addolorato per quanto accaduto, sto cercando di ricostruire l’iter degli eventi”. Lo stesso ha aggiunto che “quei cinque nomi esclusi dalla lista pubblicata in rete sono dovuti ad un bug informatico e forse alla mancanza di quel pizzico di cuore in più nel lavoro di chi si è occupato dell’avviso, che non ha notato la mancanza di cinque nomi da un elenco numerato”. Lo stesso sta ora cercando di contattare le famiglie interessate per “chiedere scusa a nome della città e trovare un modo di lenire il loro dolore, magari pensando a un modo per ricordare i loro piccoli nel giardino del cimitero”.



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