NO-VAX, PROCURA DI ROMA CHIDUE GLI ESPOSTI/ Vaccini, smontata l’accusa: il fine non è il lucro

- Matteo Fantozzi

Sono stati chiusi gli esposti dalla Procura di Roma sulle richieste dei no-vax: non ci sono assolutamente collegamenti tra i vaccini e l’autismo. Ecco tutte le spiegazioni.

vaccino anti coronavirus cina
Immagine di repertorio (Pixabay)

Si continua a parlare della netta chiusura da parte della Procura di Roma di fronte alle richieste dei no-vax. Tra le accuse più pesanti c’era quello legato allo scopo unico della vaccinazione obbligatoria e cioè ”ingrassare” i conti delle società farmaceutiche. E’ sufficiente ad eliminare quanto si può evincere dai dati di Istat. Nel 2015 infatti tutti i vaccini in italia hanno portato a fatturare 318 milioni di euro e cioè l’1.4% della spesa farmaceutica. La Procura specifica però che i farmaci per l’epatite C non esiste un vaccino, ma i farmaci venduti fanno spendere al Sistema Sanitario nazionale addirittura sei volte tanto. Sono numeri che non si possono smentire e che sono rappresentati dalle ricerche legate appunto dall’Istat. Questo ha portato a smentire dunque tutte le accuse, davvero molto pesanti, legate agli esposti dei no-vax. (agg. di Matteo Fantozzi)

Nessun collegamento tra vaccini e autismo

Continuano le diatribe tutte italiane sui no-vax con ancora diverse famiglie che sostengono l’idea che evitare i vaccini sia la scelta più saggia da prendere. Intanto si è pronunciata oggi la Procura di Roma in merito ai possibili collegamenti tra i vaccini e l’autismo. Sono stati definitivamente archiviati tutti gli esposti dei no-vax che chiedevano di valutare attentamente l’eventuale tossicità degli stessi vaccini che avrebbero portato a sviluppare l’autismo. Inoltre si chiedeva di verificare la correttezza delle condotte tenute da quelli che sono i membri delle commissioni come l’Ema e l’Aifa in relazione proprio ai controlli effettuati sui vaccini preparati dalle varie case farmaucetiche. La Procura ha specificato: “Non vi è alcuna prova scientifica sul piano giuridico in grado di dimostrare nesso tra sindrome dello spettro autistico, vaccini e malattie autoimmuni”. Di certo la situazione è molto complessa e deve essere elaborata nella maniera giusta per arrivare a capire con precisione quanto è stato dichiarato.

I sospetti di somministrazione di medicinali guasti

L’Ansa sottolinea come tra le ipotesi c’era quella del reato di commercio o addirittura della somministrazione di medicinali guasti e quindi di agire con delitti colposi contro la salute pubblica. La Procura sostiene che il pensiero di vedere i vaccini in grado di causare autismo o altre patologie è sposto sulla base di studi che sono facilmente smontabili. Viene infatti ricordato come i vaccini di massa abbiano di fatto debellato diverse malattie come il vaiolo, la poliomentie e altre ancora. Sono state per questo ritenute inconsistenti le tesi dei no-vax al momento rifiutate e rispedite al mittente, vedremo se proprio questi decideranno di approfondire la situazione cercando ulteriori strade di approfondimento.

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