Chikungunya, il virus scambiato per artrite remautoide / I sintomi sono gli stessi, ma gli effetti peggiori

- Matteo Fantozzi

C’è allarmismo per un virus pericoloso che si chiama Chikungunya che viene scambiato per artrite remautoide per i sintomi piuttosto simili ma gli effetti possono essere ancora peggiori.

batteri_malattia_virus_pixabay
Powassan virus spaventa l'America

È scattato un vero e proprio allarme attorno a un virus di cui pochi conoscono l’esistenza e che viene scambiato per artrite reumatoide. Si chiama Chikungunya ed è una malattia virale che ha sintomi molto simili all’altra patologia a cui viene associata perché debilitanti a carico delle articolazioni e in grado di portare a quella tipica postura curva che rischia di creare ulteriori problemi. La malattia virale si chiama Chikungunya “Ciò che si piega”, sicuramente già dal nome mette apprensione e preoccupazione. Il trattamento della fase acuta di questa patologia è sintomatico, nelle fasi croniche invece sono stati per ora utilizzati dei farmaci antireumatici. Questi modificano il decorso della malattia con un esito che può essere senza dubbio considerato variabile. I ricercatori intanto stanno cercando di capire come meglio approcciarsi a questa patologia, evitando di ritrovarsi a dover fronteggiare vere e proprie epidemie.

Parla Emanuele Nicastri

In merito al Chikungunya ha parlato il direttore dell’Unità operativa complessa di malattie infettive ad alta intensità di cura dello Spallanzani di Roma, Emanuele Nicastri. Questi ha espresso il suo parere durante un congresso come riportato da MeteoWeb, sottolineando: “La malattia può avere un andamento bifasico. Dall’incubazione, che ha un periodo dai 2 ai 14 giorni, la febbre del virus si manifesta molto alta spesso sopra i 39°, esantemi cutanei che si evidenziano invece dopo circa tre giorni dall’inizio dell’alterazione importante della temperatura e possono diventare pruriginosi. Sono quest’ultimi anche i sintomi tipici delle polialtriti”. Spiega poi che altri sintomi sono legati a forti emicranie, congiuntivite, mialgia e ingrossamento dei linfonodi oltre a neuropatie diffuse e sintomi gastrointestinali.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori