Marijuana, uso aumenta rischio di ictus e infarto/ Diagnosi in crescita per chi fuma cannabis

- Paolo Vites

Secondo un nuovo studio medico che contraddice uno precedente, chi fuma marijuana ha il 15% in più di possibilità di avere un ictus di chi non la fuma

cannabis_marijuana_pixabay_2017
Cannabis

Gli studi su il pro e il contro dell’uso della cannabis continuano a uscire, senza che nessuno riesca prendere il sopravvento sull’altro. Adesso che il Canada è diventato il secondo paese al mondo dopo l’Uruguay a legalizzare l’uso della cosiddetta “marijuana ricreativa” (che, si calcola, porterà allo stato un introito di circa 400 milioni di dollari di tasse all’anno) ecco un nuovo studio che dice come fumare la cannabis aumenta il rischio di infarto. Inghilterra, Scozia e Galles invece renderanno legale l’uso di marijuana per scopi medici il prossimo mese (lo è già in 30 stati della federazione americana).

MARIJUANA, USO AUMENTA RISCHIO DI ICTUS E INFARTO

Lo studio in questione è stato condotto su più di due milioni di fumatori di cannabis, tutti però di età adulta tra i 18 e gli 84 anni, il che lascia l’interrogativo su possibili danni ai giovani, tra il 2010 e il 2014. I risultati dicono che il rischio di avere un infarto è aumentato del 15% nei consumatori della cannabis. Componenti quali i cannabinoidi possono causare il restringimento dei vasi sanguigni nel cervello, innescando un ictus, hanno detto gli studiosi. Tra i non fumatori invece la percentuale dei possibili ictus è rimasta sempre la stessa. Solo poco tempo fa un precedente studio aveva detto esattamente il contrario e cioè che l’uso della cannabis riduce il rischio di infarto perché in grado di aumentare la circolazione del sangue nel cervello. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori