Dimagrire mangiando bene/ Il regime alimentare che si basa sull’equilibrio: attenzione alla risposta ormonale

- Matteo Fantozzi

Per dimagrire è necessario mangiare bene e con equilibrio, non si deve invece vivere solo di rinunce andando a snaturare anche quello che è il fabbisogno del nostro organismo.

Dieta mediterranea
Dieta mediterranea (Pixabay)

Per dimagrire è necessario mangiare bene e con equilibrio, non si deve invece vivere solo di rinunce andando a snaturare anche quello che è il fabbisogno del nostro organismo. Il biologo nutrizionista Andrea Zizoli, del Centro Medico Fisioterapico Equilibrio, ha spiegato ampiamente a Valle Sabbia News come in realtà ci si dovrebbe comportare a tavola. Il regime alimentare proposto obbliga ad un approccio diverso e non atto a quantificare i cibi solo dal loro aspetto calorico. Ogni alimento che noi mangiamo determina una specifica risposta ormonale che va ad attivare vie metaboliche differenti.  Queste portano a una risposta in fatto di peso dimagrendo o ingrassando. Si deve dunque lavorare sul giusto abbinamento dei tre principali macronutrienti e cioè proteine, carboidrati e grassi insaturi. L’obiettivo è quello di andare a ridurre l’adipe in eccesso e di preservare o in alcuni casi aumentare la massa magra. Quest’ultimo fattore può essere determinante anche nell’incremento del metabolismo basale.

Dimagrire mangiando bene: come comportarsi a tavola

Se si decide di raggiungere un equilibrio, per dimagrire mangiando bene, allora si devono seguire alcune regole. Con l’approccio nutrizionale adatto il nostro tono muscolare viene mantenuto e possiamo utilizzare anche la sua funzione in grado di bruciare le calorie. Tra le scelte più delicate da fare c’è quella legata alla combinazione dei vari alimenti che andiamo a mangiare. Si deve assolutamente evitare una dieta ipocalorica che permette una buona perdita di peso ma non va a soddisfare il fabbisogno energetico giornaliero e non riesce nemmeno a dare sazietà. L’obiettivo deve essere prima di tutto quello di andare a fornire un’educazione alimentare al soggetto preposto per permettergli di riuscire a vivere in maniera positiva la sua dieta, senza l’insoddisfazione di una persona a cui sono stati tolti dei nutrienti fondamentali e magari anche gustosi.



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