Beve soda caustica: bimbo salvato con robot chirurgico/ Alessandria, esofago ricostruito con il colon

Alessandria, bambino di due anni beve soda caustica: salvato con un’operazione di nove ore e un robot chirurgico. L’esofago è stato ricostruito con un tratto del colon

01.12.2018 - Silvana Palazzo
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Un intervento straordinario ha permesso ad un bambino di due anni di salvarsi. Aveva ingerito accidentalmente soda caustica, riportando lesioni gravissime all’esofago. Dopo alcuni mesi di cure, si è deciso di intervenire chirurgicamente. Come riportato da La Stampa, il bimbo è stato sottoposto all’asportazione dell’esofago, sostituito trapiantandogli un tratto di colon. Era arrivato sei mesi fa al pronto soccorso dell’ospedale Infantile di Alessandria, dove usando un segmento del colon gli è stato ricostruito l’esofago danneggiato. Un’operazione chirurgica complessa che per la prima volta in Italia è stata eseguita su un bambino utilizzando il robot chirurgico. Nell’arco di nove ore sono intervenite tre équipe chirurgiche: otorinolaringoiatri per l’esofago in area cervicale, cardiochirurgo e chirurgo toracico per l’esofago centrale superiore. Per l’ultima parte i chirurghi pediatrici con la trasposizione del segmento del colon. L’intervento è riuscito e, ora che il bambino è tornato a casa e sta bene, è stata data la notizia.

BEVE SODA CAUSTICA, BIMBO SALVATO CON ROBOT CHIRURGICO

Si tratta del primo intervento di questo tipo eseguito con l’ausilio della robotica in ambito pediatrico. L’esempio di questo bambino, secondo il direttore della Chirurgia pediatrica Alessio Pini Prato, «rappresenta in tutto e per tutto l’esempio virtuoso di un sistema sanitario nazionale che se vuole, riesce a mettere in campo eccellenze uniche». Il direttore generale Giacomo Centini, come riportato da La Stampa, ha evidenziato «la collaborazione, la multidisciplinarietà e la passione dimostrate da tutti gli operatori in quest’occasione», una rappresentazione delle «potenzialità enormi dell’Azienda ospedaliera di Alessandria», ma anche della «profonda umanità verso il paziente» e della «tensione verso l’innovazione». La notizia è stata data sei mesi dopo lo scampato pericolo del bambino, che aveva ingerito un detersivo a base di soda caustica. Il bambino di due anni è tornato a mangiare.



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