Meningite B, 16enne non vaccinato ricoverato/ Allarme a Empoli: profilassi per 50 persone

Per la Meningite B un ragazzo di sedici anni, non vaccinato, è stato ricoverato a Empoli dove si trova ora in terapia intensiva.

11.12.2018, agg. il 12.12.2018 alle 16:57 - Matteo Fantozzi
Meningite, 25enne ricoverata a Firenze
Meningite, 25enne ricoverata a Firenze (Pixabay)

Il caso di meningite b per un ragazzo 16enne non vaccinato ad Empoli ha portato alla profilassi per ben 50 persone. ToscanaMediaNews parla di compagni di scuola, ragazzi che giocano nella stessa squadra di calcio del paziente e familiari. Inoltre tra questi si parla di circa una trentina di operatori sanitari che sono stati sottoposti allo stesso trattamento. Sicuramente si tratta di un trattamento obbligatorio per evitare di vedere altri contagi e che in questi casi virali sono da seguire con grande attenzione. Il sedicenne è intanto ricoverato all’ospedale San Giuseppe dove in terapia intensiva sta cercando di superare questo grave problema. Una situazione molto delicata a cui si è arrivati anche per il mancato vaccino dello stesso che ha contratto il virus del meningococco B. Nelle prossime ore si aspettano delle novità con un bollettino che potrebbe chiarire ulteriormente le situazioni legate proprio al giovane paziente. (agg. di Matteo Fantozzi)

Vaccini gratuiti per…

Ciò che stupisce di più della storia del ragazzo sedicenne ricoverato per meningite B e che non fosse vaccinato per il meningococco B. L’Asl Toscana haa ribadito come la vaccinazione sia stata inserita nel calendario vaccinale dell’infanzia. Inoltre questa è offerta in maniera totalmente gratuita per tutti i bimbi nati dopo il primo gennaio del 2014 oltre che ai soggetti affetti da patologie a rischio di qualsiasi età. Continuano poi le campagne di sensibilizzazione in favore dei vaccini dopo che fin troppo spesso i no-vax hanno confuso le idee della gente comune. La situazione complicata del ragazzo di Empoli invece è lo specchio più chiaro di quali siano i rischi se si evita la vaccinazione. In Italia continua ad essere però scarsa l’informazione che riesca a dare indicazioni precise soprattutto ai genitori dei ragazzi. Fatto sta che queste drammatiche notizie non possono e non devono passare inosservate. (agg. di Matteo Fantozzi)

La conferma dal laboratorio di immunologia del Meyer

Per la Meningite B un ragazzo di sedici anni, non vaccinato, è stato ricoverato a Empoli dove si trova ora in terapia intensiva. A confermare la diagnosi è il laboratorio di immunologia dell’Ospedale Meyer. Il ragazzo vive a Santa Croce sull’Arno ed è stato trasportato nella notte all’ospedale colpito da cefalea e vomito. L’Asl Toscana ha inoltre redatto una nota in cui ha spiegato: “Le condizioni del ragazzo hanno comportato il ricovero in terapia intensiva. Non era vaccinato da meningococco B”. L’Asl stessa ha avviato l’inchiesta epidemiologica per lanciare un piano di profilassi. Sarà importante infatti sottoporre a copertura antibiotica sia i familiari del ragazzo che tutti quelli entrati con lui in contatto compresi gli operatori sanitari. Il sedicenne frequenta l’Istituto professionale Cecchi di Fucecchio e i compagni, oltre agli insegnanti, saranno contattati proprio per la profilassi. Inoltre il ragazzo gioca in una squadra di calcio di Santa Croce presso il quale sarà opportuno effettuare lo stesso trattamento.

Meningite B, ragazzo 16enne non vaccinato ricoverato: primo caso del 2018 nel territorio

Il caso di Meningite B che ha colpito un ragazzo di sedici anni è il primo verificatosi nel territorio dell’ex Asl 11 nell’intero 2018. Un particolare che è stato aggiunto dalla nota dell’Asl Toscana pronta a lavorare soprattutto sulla profilassi per evitare che il virus colpisca chi è stato a contatto col ragazzo. Si ricorda che questa azione antibiotica però è necessaria solo per chi ha avuto dei contatti prolungati e ravvicinati con il paziente affetto da meningite. Al momento non sono stati redatti dei bollettini che ci possano evidenziare le condizioni di salute del ragazzo che comunque è in terapia intensiva e quindi in seria difficoltà. I familiari sono stati già sottoposti a una cura antibiotica e così anche altri conoscenti. Si apre dunque una polemica legata nuovamente ai vaccini perché il soggetto non era stato sottoposto a quello per il meningococco B.

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