Manovra, 1 milione per ricerca di Alzheimer e Parkinson/ Nel biennio 2019/20 investimento sulla scienza

- Matteo Fantozzi

Il Governo ha presentato al ddl di bilancio un emendamento in cui si è chiesto un milione l’anno per il triennio 2019/21 da destinare alla ricerca per l’Alzheimer e il Parkinson.

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Ospedale, immagine di repertorio (Pixabay)

Il Governo ha presentato al ddl di bilancio un emendamento in cui si è chiesto un milione l’anno per il triennio 2019/21 da destinare alla ricerca per l’Alzheimer e il Parkinson. Il tutto è arrivato in commissione di Bilancio alla Camera come specifica AdnKronos che parla di individuazione di nuove strategie terapeutiche per le malattie neurodegenerative e altri gravi disturbi del sistema nervoso. L’obiettivo rimane quello di contrastare in maniera efficace proprio le due patologie che purtroppo colpiscono sempre più persone nel nostro paese. Protagonista è l’European Brain Research Institute che tramite molte attività conduce anno dopo anno delle ricerche sul cervello con delle terapie efficaci. Sicuramente è una bella notizia quella che il Governo si impegni a destinare fondi così importanti per la ricerca con l’obiettivo di mettere la parola fine su due patologie veramente terribili.

Manovra, 1 milione per ricerca di Alzheimer e Parkinson: European Brain Research Institute

Cos’è European Brain Research Institute? I fari dell’attenzione della scienza si posano su questo importantissimo istituto di ricerca dopo la decisione del Governo di promuovere un investimento di un milione di euro l’anno per il triennio 2019/21. Si punterà a lavorare molto su malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson con l’obiettivo di annientarle, cosa che l’organo sta facendo da anni. L’Ebri è stato dedicato ormai da tempo a una splendida neurologa e Premio Nobel come Rita Levi Montalcini, di cui porta il nome. L’organizzazione è nata nel 2002 proprio per volontà della Montalcini e risponde alla necessità di avere all’interno del nostro paese un luogo dove si possano effettuare ricerche fondamentalmente legate al nostro cervello con l’obiettivo di andare a individuare delle nuove e interessanti terapie per malattie gravi. Sicuramente i soldi saranno utili per condurre un lavoro ancor più approfondito.

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