Pericolo vaccini, attenzione al contenuto/ Morbillo, in Europa continua l’allarme

Scatta l’allarme vaccini con dei risultati choc dopo test che sono durati mesi con prove e controprove. A cofinanziare gli studi è stato direttamente l’ordine dei biologi

23.12.2018, agg. il 24.12.2018 alle 16:50 - Matteo Fantozzi
Bambina che si vaccina
Allarme vaccini, risultati choc ai test

Se il pericolo vaccini in Italia porta ad alzare l’attenzione nei controlli, non si ferma l’allarme morbillo in Europa. I dati che emergono dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono sicuramente molto preoccupanti. Nel 2018 infatti sono circa 60mila le persone che sono state colpite, mai dall’inizio del secolo erano stati così tanti i malati di questa patologia. L’indagine sui dati dell’Oms è stata effettuata dal Guardian che ha indicato come nel 2018 addirittura le morti siano state 72, il doppio rispetto a quelle dell’anno precedente. L’accusa va verso soprattutto i no-vax che hanno aumentato un certo scetticismo, aumentato grazie all’utilizzo dei social media, nei confronti dei vaccini. Questa scelta ha portato alla diminuzione dell’immunizzazione contro il morbillo e altre malattie esantematiche in grado di contagiare anche quelle persone che a causa di altre patologie non hanno potuto effettuare il vaccino. (agg. di Matteo Fantozzi)

Allarme dalla Puglia: “339 casi gravi”

Arrivano segnalazioni importanti sui vaccini anche dalla Puglia dove è stato svolto uno studio imponente su un campione di ben 1672 bambini. Questo ha rivelato come la somministrazione del vaccino per morbillo, parotite, rosolia e varicella abbia avuto delle conseguenze pericolose sul 4% dei bambini che vi si sono sottoposti. Alcuni ricercatori hanno evidenziato come ci si trovi di fronte a casi gravi superando le 339 segnalazioni. Ne ha parlato anche Antonio Affinita il direttore generale del Movimento italiano genitori (MOIGE). Come riportato da Notizie Ora questi ha evidenziato: “Mi faccio portavoce non di famiglie ostili alle vaccinazioni, ma di persone che non comprendono il senso di queste maniere forti e che ora dubitano della bontà delle vaccinazioni. Chi firma un consenso informato va ad accettare tutti i benefici, ma anche i rischi di una terapia. Senza questa decisione non si può andare a procedere con nessun trattamento sanitario. Non si capisce perché solo in questo caso si debbano ignorare le leggi dello Stato“. (agg. di Matteo Fantozzi)

Prove e controprove con test durati mesi

Scatta l’allarme vaccini con dei risultati choc dopo test che sono durati mesi con prove e controprove. A cofinanziare gli studi è stato direttamente l’ordine dei biologi. E’ stato rivelato come manchi la rosolia in quello che dovrebbe essere utile a debellarla, dall’altra parte invece sono stati trovati dna umano e diserbanti. Non è un’idea recente quello di andare a studiare con attenzione i vaccini visto che l’idea era nata quando era vigente la scorsa legislatura. Erano dunque partiti dei lavori della commissione parlamentare sull’inchiesta legata all’uranio impoverito. Si è partiti dai militari partiti in missione con delle relazioni evidenti nei casi di malattia o morte. Per essere inviati in tutti gli scenari i militari venivano sottoposti a numerosissime vaccinazioni dentro le quali, secondo alcuni tra cui il presidente dell’ordine dei biologi Vincenzo D’Anna, potevano essere presenti le cause dell’insorgenza dei vari mali.

Allarme vaccini, risultati choc ai test: lo scopo dello studio non era no-vax

Questi dubbi sui vaccini, che hanno scatenato l’allarme, non sono legati certamente dai no-vax. Anzi lo studio lanciato da Vincenzo D’Anna, presidente dell’ordine dei biologi, era dettato proprio per cercare di escludere l’ipotesi di una partita di vaccini pericolosi. La ricerca è andata avanti per mesi in alcuni laboratori indipendenti del Nord est Italia. Sono stati poi ripetuti su diversi lotti con il risultato che portava a numerose anomalie. I risultati più gravi hanno portato a due vaccini. Il primo è legato a un vaccino per morbillo, parotite, varicella e rosolia dove si evidenzia la totale assenza degli antigeni necessari per debellare la rosolia. Questo avrebbe portato, si evidenzia, a migliaia di vaccinazioni di fatto inutili. La seconda partita invece di vaccini sono per un multivalente dove sono state rilevate la presenza di sostanze che non dovrebbero esserci come dna umano e potenzialmente dannosi per la salute anche se in dosi microscopiche. Sicuramente ora il caso passerà direttamente nelle mani dell’Agenzia italiana del Farmaco con evidenti ripercussioni.

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