Hiv, nessun contagio sessuale se carica virale è a zero/ Prep per rapporti occasionali: ancora tante riserve

Hiv, studio su contagio dimostra come il sesso è sicuro anche senza condom se uno dei partner è in terapia per il virus e l’altro è sano. La Prep resta valida per i rapporti occasionali.

25.07.2018 - Emanuela Longo
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Immagine di repertorio (Pixabay)

Nel caso del virus Hiv, se la carica virale è azzerata il contagio non avviene. Tuttavia, il virus non viene totalmente sradicato facendo così scomparire la malattia ma solo inattivato. Ciò significa che i sieropositivi restano tali almeno in attesa di una terapia che riesca a sconfiggere definitivamente la malattia. Nel frattempo la ricerca sull’Hiv prosegue e da uno studio denominato “Partner2” e basato sui rischio di contagio in una coppia gay in cui un partner è trattato con farmaci antiretrovirali e l’altro è sieronegativo, è emerso come in un rapporto sessuale senza condom il contagio sarebbe assente. Lo studio in oggetto, come spiega Repubblica.it, è avvenuto prendendo in esame 972 coppie gay di 14 differenti paesi d’Europa in cui uno dei partner era in terapia per il virus Hiv e l’altro era sano. Ne è emerso che su 75mila rapporti sessuali senza condom non sarebbe stato registrato alcun caso di trasmissione sessuale del virus. Un risultato certamente straordinario e che andrebbe a confermare i precedenti studi sull’argomento. Il tema della prevenzione dei contagi sia in coppie etero che omosessuali regolari è molto importante ma ancora di più quando si parla di rapporti occasionali. Una delle strategie messe in atto per limitare la circolazione del virus Hiv è rappresentata dalla Prep, la profilassi pre-esposizione. Si tratta di una terapia farmacologica da adottare prima di un rapporto sessuale a rischio ma che non tutti i governi avrebbero abbracciato nonostante i riscontri positivi finora emersi. Un commento in tal senso giunge da parte di Stefano Vella, direttore del Centro della Salute globale dell’Istituto superiore di Sanità, per il quale “costa certamente meno pagare la Prep che curare a vita un sieropositivo”.

LA PREP, COS’È E QUANTO COSTA LA TERAPIA

I risultati finora emersi dagli studi sulla diffusione del virus Hiv parlano chiaro e nonostante anche la Oms abbia raccomandato la Prep ancora non è stata pienamente adottata. Le associazioni, intanto, continuano a chiedere la terapia anche per le donne in merito alle quali non ci sono ancora studi sufficienti. Will Nitland nell’ottobre 2015 ha fondato la Prepster ed ora sta portando avanti la campagna sull’uso della Prep anche nelle donne. Così come già accade per i vaccini, Will vorrebbe che anche nel caso della terapia Prep fossero i sistemi sanitari a pagare. In merito al costo della terapia, ha spiegato: “La Prep costa circa 30 euro al mese, Scozia e Galles la passano già, l’Inghilterra sta portando avanti uno studio di implementazione su 10mila persone. Io uso la Prep giornaliera, anche perché non è che il sesso sia sempre programmabile”. Lo stesso non ha registrato alcun effetto collaterale ma per chi dovesse temere ciò esiste quella on demand: “due pillole 24 ore prima del rapporto, una dopo 24 ore e l’ultima dopo altre 24 ore. Quattro in tutto”. Nel Regno Unito, dove vive, spiega che il 25% di chi ne fa uso preferisce la seconda modalità che ne permette l’acquisto online senza necessità di prescrizione, in modo del tutto legale.



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