DIETA MEDITERRANEA LA MIGLIORE DEL 2019/ Nella classifica scavalcata la Dash

Dieta, perché l’attività fisica non fa dimagrire: “Bisogna agire sull’alimentazione e mangiare meno”. Lo riporta un articolo della CNN

13.01.2019, agg. il 14.01.2019 alle 21:30 - Silvana Palazzo
Dieta, perché l'attività fisica non fa dimagrire (Pixabay)

La dieta Mediterranea è la migliore del 2019, lo rivela la classifica stilata da News and World Report. Il regime alimentare prettamente italiano ha superato in testa la dieta Dash che viene indicata soprattutto alle persone che soffrono di ipertensione. Sono state ben 42 le diete messe sotto la lente d ingrandimento e il nostro regime alimentare risulta essere il migliore per gli effetti sulla salute, per la prevenzione contro le malattie cardiovascolari e per il mantenimento del peso. Viene considerato questo un regime alimentare facile da seguire per le persone e anche diversificato con la possibilità di assumere un po’ tutti i nutrienti necessari dai carboidrati, alla carne fino ai latticini anche se in quantità controllata. Inoltre si devono prediligere pesce, legumi e olio extravergine d’oliva per i condimenti. Una dieta in grado di regalare sicuramente dei risultati importanti a lungo termine. (agg. di Matteo Fantozzi)

L’INCHIESTA DELLA CNN

La Cnn lancia uno studio che specifica come è molto più importante la dieta dell’esercizio fisico. Non che fare un po’ di palestra faccia male, anzi, però al primo posto se vogliamo dimagrire dobbiamo mettere il regime alimentare. Non si deve solo mangiare di meno, ma soprattutto mangiare meglio capendo quali sono le regole che in realtà ci impone direttamente il nostro organismo. Tra queste c’è l’obbligo a mangiare cinque volte al giorno, senza mai eccedere a tavola e riuscendo anche a capire cosa fa bene e cosa no al nostro organismo. Tutte le calorie che noi assorbiamo vengono dalla dieta, ma solo una parte di queste viene perse con lo sport. Le tre componenti fondamentali del dispendio energetico sono il metabolismo basale, la termogenesi del cibo e l’attività fisica. Per questo bisogna capire che anche facendo moltissimo sforzo fisico non è detto che si riesca ad arrivare quei chili di troppo accumulati durante le festività natalizie. (agg. di Matteo Fantozzi)

LA DIETA IPERPROTEICA

Come funziona la dieta iperproteica e cosa si mangia in questo regime alimentare molto particolare? Superate le festività natalizie è ancora molto presto per pensare alla prova costume, anche se c’è da dire che qualcuno ha la necessità di iniziare a dimagrire già da ora. Come si può capire, facilmente, dal suo nome è una dieta che porta a consumare molte proteine e a ridurre al massimo i carboidrati. Questa è l’unico vero e proprio rischio, perché si va a ridurre l’apporto di carboidrati e proprio per questo motivo sarà importante consultare un medico che possa indirizzarci in base al nostro stato di salute. Si va dunque a mangiare in maniera bilanciata, preferendo carne e pesce a pasta e pane. Alle proteine sono assegnate poi le funzioni energetiche che però si deve evitare di mischiare all’interno dello stesso pasto. Ovviamente la dieta ipercalorica può nascondere dei benefici, ma anche delle pericolose controindicazioni. (agg. di Matteo Fantozzi)

“BISOGNA AGIRE SULL’ALIMENTAZIONE E MANGIARE MENO”

Uno dei buoni propositi più gettonati dopo le feste, quindi quando arriva il nuovo anno, è perdere peso. Allora è importante che sappiate una cosa: la dieta è più importante dell’esercizio fisico, che comunque fa bene ma per altri motivi. Lo spiega un articolo pubblicato recentemente dalla CNN, secondo cui mangiare meno conta di più del “consumo” attraverso lo sport. Solo una parte di quello che mangiamo e beviamo viene perso durante l’esercizio. Bisogna tener conto del metabolismo basale, della quantità di energia necessaria per mantenere il corpo in funzione a riposo e della “termogenesi del cibo”, cioè digestione e attività fisica. Queste componenti caratterizzano il dispendio energetico. Così si consumano le calorie. Per la maggior parte delle persone, il tasso metabolico basale è sul 60-80% del consumo energetico totale. Ma il metabolismo rallenta quando si invecchia e quindi si consuma meno. Avere massa muscolare fa consumare di più. Circa il 10% delle calorie viene bruciato digerendo il cibo, solo il 10-30% viene perso con l’attività fisica. E parliamo di un sottoinsieme, perché questa percentuale include camminare, digitare, andare in palestra e fare le scale.

DIETA, PERCHÉ L’ATTIVITÀ FISICA NON FA DIMAGRIRE

Escludendo gli atleti professionisti, una persona in media brucia dal 5 al 15 per cento delle calorie giornaliere attraverso lo sport. Inoltre, fare attività fisica può mettere fame. Stando ai calcoli dell’Harvard Medical School, un uomo di 84 kg brucia 200 calorie in 30 minuti di cammino, ma questo lavoro si “cancella” facilmente mangiando quattro biscotti con gocce di cioccolato, o meno di due bicchieri di vino. Una lezione di ciclismo può essere annullata invece con un pezzo di torta. Se l’unico obiettivo è perdere peso, bisognerebbe concentrarsi sul cibo, anche se l’esercizio fisico fa bene a corpo e mente. Secondo la letteratura scientifica, le persone che perdono peso gradualmente hanno più successo nel mantenimento successivo. Dunque gli addominali si scolpiscono in cucina prima che in palestra. E poi fa venuto conto di un altro aspetto, emerso dalla ricerca pubblicata su Current Biology. Chi pratica sport a livello moderato ha una spesa energetica superiore rispetto a chi conduce una vita sedentaria, ma chi ha un’attività intensa non brucia di più di chi si allena con moderazione. Forse esiste una soglia di attività fisica superata la quale si riducono funzioni pur di non consumare calorie extra. Per questo dopo qualche mese di sport spesso la perdita di peso rallenta.

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