INFLUENZA 2019, PICCO IN ARRIVO/ Virus intestinale debilitante: i sintomi e cosa fare in caso di contagio

Il picco dell’influenza è arrivata con 2.5 milioni di persone a letto con il virus. Nella seconda settimana di gennaio ci sia stato l’aumento più alto dal punto di vista statistico.

20.01.2019, agg. il 21.01.2019 alle 13:00 - Matteo Fantozzi
Influenza 2019
Picco influenza 2019, quando?

Con il picco dell’influenza 2019 alle porte ci sono pochi dubbi sul fatto che l’influenza intestinale sia quella storicamente più diffusa e temuta per i fastidiosi sintomi con cui si accompagna. Oltre ad un aumento della temperatura corporea, infatti, il virus comporta nella maggior parte dei casi sintomi come diarrea, vomito, nausea e crampi addominali. Questi sintomi, che solitamente compaiono a circa 3 giorni dal contagio, nel migliore dei casi possono sparire dopo un paio di giorni, ma in quelli più gravi possono persistere anche per una decina di giorni debilitando l’organismo. Non è un caso, infatti, che i soggetti sani riescano a riprendersi con maggiore facilità rispetto invece a quelli più a rischio come bambini, anziani e malati cronici per cui un virus intestinale può risultare addirittura mortale. In presenza di febbre intestinale è bene mantenersi sempre idratati ingerendo liquidi. Nel caso in cui i sintomi dovessero prolungarsi o fiaccare eccessivamente l’organismo il consiglio è quello di consultare il proprio medico di famiglia. (agg. di Dario D’Angelo)

Picco influenza in arrivo

Il picco dell’influenza è arrivata con 2.5 milioni di persone a letto con il virus. Secondo gli ultimi dati di Influnet pare che nella seconda settimana di gennaio ci sia stato l’aumento più alto dal punto di vista statistico. L’Iss (Istituto Superiore di Sanità) riporta i dati con analisi sulla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. La sindrome ha colpito oltre 421mila persone nella seconda settimana di gennaio, circa 100mila in più rispetto a quella precedente. Si parla dunque di 2.246.000 casi di influenza diagnosticati. Nonostante questo il responsabile della sorveglianza Influnet Antonino Bella ha spiegato che tutto quanto capitato non desti stupore o particolari preoccupazioni. Un aumento che si è verificato, come accade ogni anno, subito dopo le feste di Natale. Sono sempre i ragazzi più giovani e gli anziani le fasce da tenere sotto controllo, considerate come quelle più fragili e dunque maggiormente a rischio.

Picco influenza, 2.5 milioni di persone col virus: miglioramento rispetto agli scorsi anni

Il picco di influenza che ha messo a letto 2.5 milioni di persone rappresenta comunque, volendo osservare il bicchiere mezzo pieno, un miglioramento rispetto a quanto accaduto negli scorsi anni. Gli specialisti sottolineano come sia ancora presto per tirare le somme, ma come questo miglioramento possa essere rappresentato da un maggior numero di vaccinati in generale. I consigli sono i soliti che arrivano ogni stagione e cioè quelli di mangiare in maniera salutare, prediligendo frutta e verdura, oltre a cercare di fare attività fisica. Si deve inoltre cercare di evitare i luoghi affollati se non proprio necessario, cercando di cambiare aria anche dentro casa dove magari può venire qualcuno che ha già contratto il virus. L’igiene è un altro dato da controllare con grande attenzione, soprattutto se alcuni dei membri della famiglia hanno già contratto l’influenza stagionale.

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