SLA: “TROPPO SPORT, COLESTEROLO CATTIVO E FUMO TRA LE CAUSE”/ La scoperta a Torino: in Italia 5000 malati

- Dario D'Angelo

Sla, arriva dalla Città della Salute di Torino uno studio senza precedenti al mondo sulla sclerosi laterale amiotrofica: ecco quali sono le cause genetiche.

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C’è il cosiddetto colesterolo “cattivo”, Ldl, tra le cause genetiche della Sla. Lo ha evidenziato uno studio genetico, il più ampio mai eseguito fino ad oggi sulla sclerosi laterale amiotrofica, realizzato dalla Città della salute di Torino insieme con il National Institutes of Health di Bethesda negli Stati Uniti. Come riportato da La Repubblica, tra i maggiori fattori di rischio di questa malattia degenerativa progressiva – che prende di mira i motoneuroni cerebrali e del midollo spinale che controllano il movimento muscolare volontario, andando a compromettere il movimento degli arti, la deglutizione e la fonazione – vi sono, oltre all’iperlipemia, anche il fumo e il troppo sport. Può sembrare un controsenso ma elevati livelli di attività fisica, come quelli raggiunti per prestazioni agonistiche possono rivelarsi dannosi, mentre un’attività fisica moderata e un maggiore livello di istruzione si rivelano fattori protettivi per la malattia.

SLA, COLESTEROLO CATTIVO TRA LE CAUSE GENETICHE

La Sla, sclerosi laterale amiotrofica, colpisce oggi in Italia 5000 pazienti, di cui 500 soltanto in Piemonte. E proprio la Città della salute di Torino si è rivelata capofila nella realizzazione di uno studio senza precedenti, che apre per la prima volta alla possibilità di interventi preventivi oltre che allo sviluppo di nuovi interventi terapeutici per una malattia che al momento non ha cura. Come riportato da La Repubblica, lo studio è stato eseguito presso il Centro Regionale Esperto Sla dell’ospedale Molinette e dell’Università di Torino, e condotto dal professor Adriano Chiò, dal professor Andrea Calvo e dal loro gruppo di ricerca. La ricerca ha utilizzato il metodo della randomizzazione mendeliana, su 20.806 casi di Sla e 59.804 controlli di origine europea: ad essere state analizzate sono state “10.031.630 varianti geniche associate a 889 ‘tratti’, che includono un’ampia gamma di caratteristiche fisiologiche e di fenotipi di malattia. Ciascun tratto è stato analizzato separatamente per determinare se è in grado di modificare il rischio di Sla”. Da quest’analisi così complessa dal punto di vista metodologico è emerso appunto come le Ldl (lipoproteine a bassa densità) siano un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo della malattia.



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