Italia, 6 milioni di obesi/ 15mila operazioni l’anno per ridurre il problema

- Matteo Fantozzi

Italia 6 milioni di obesi, 15mila operazioni l’anno per cercare di ridurre il problema. A Roma punto della situazione durante il Live Surgery Workshop in chirurgia bariatrica e laparoscopia

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Italia, 6 milioni di obesi (Pixabay)

In Italia ci sono 6 milioni di obesi e sono 15mila le operazioni l’anno per cercare di ridurre il problema. A Roma viene fatto il punto della situazione durante la quarta edizione del Live Surgery Workshop in chirurgia bariatrica e laparoscopia. L’evento è stato promosso dalla Obesity Unit del Policlinico di Tor Vergata. Si tratta di numeri molto più bassi rispetto al resto dell’Europa, ma che bisogna osservare con attenzione. I 15mila interventi l’anno solo legati soprattutto alle regioni del nord, piuttosto che nel meridione, paradossalmente rispetto a quelle che sembrano essere le abitudini del nostro paese a tavola. In Europa l’80% dei casi di diabete di tipo 2 sembrano avere ala base proprio l’obesità, oltre al 55% dei casi di ipertensione e del 35% di cardiopatie ischemiche. Una situazione che deve essere rivista a iniziare da quanto accade a tavola, cercando di stare sempre attenti anche allo svolgere attività fisica regolare.

Italia, 6 milioni di obesi: parla Paolo Gentileschi

Paolo Gentileschi ha parlato dei 6 milioni di obesi in Italia che hanno scatenato un vero e proprio allarme. Il Responsabile dell’Unità operativa di chirurgia bariatrica del Policlinico di Tor Vergata di Roma ha specificato, come riportato da Ansa, che: “È impressionante la divisione geografica, che vede una schiacciante primazia degli eventi nelle regioni del nord, un incremento considerevole al centro, uno scarso ricorso all’uso della chirurgia invece al sud”. Sono numeri importanti anche se molto minori rispetto al resto del mondo, perché al pari delle 15mila operazioni annue italiane in Francia se ne eseguono 60mila mentre negli Stati Uniti d’America addirittura 300mila. Ovviamente questo confronto non deve far pensare che la situazione sia da accettare così, ma invita ancora più di prima a lottare contro l’obesità per cercare di trovare una soluzione che sia adatta a tutte le fasce d’età.

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