GUANTO HI-TECH CHE RICONOSCE IL PARKINSON/ Il progetto Daphne

- Matteo Fantozzi

Un guanto hi-tech permetterà di riconoscere il Parkinson prima della sua insorgenza, dando dunque una svolta alla prevenzione di questa patologia.

cervello
Neuroni del cervello

Un guanto hi-tech che riconosce il Parkinson questo è al centro del progetto Daphne. A finanziarlo è stata la Regione Toscana all’interno del programma Fas Salute 2007-2013. La ricerca sul SensHand è stata sostenuta dall’Ospedale delle Apuane di Massa e Carrara e il dispositivo invece è stato messo a punto di recente dal biorobotics for Parkinson Disease Lab. Il centro è diretto da Filippo Cavallo e Carlo Maremmani. Sicuramente si tratta di un progetto interessante che potrebbe rivoluzionare il campo dello studio sulla patologia in questione. Il guanto permetterebbe di riconoscere e anticipare il Parkinson, trovandone di fatto una cura in grado di rallentare l’arrivo della patologia. Lo studio va affinato, ma siamo molto vicini di fronte alla risoluzione di una terribile malattia. (agg. di Matteo Fantozzi)

Si chiamano SensHand

Un guanto hi-tech permetterà di riconoscere il Parkinson prima della sua insorgenza, dando dunque una svolta alla prevenzione di questa patologia. Si chiamano SensHand e sono dei guanti dotati di intelligenza artificiale che si spingono nella previsione fino a sette anni prima della manifestazione della malattia in questione. Il guanto è stato realizzato con una tecnologia studiata in Italia dal gruppo di ricerca dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con alla guida il professor Filippo Cavallo. Il SensHand è stato analizzato nei minimi particolari su Parkinsonism & Related Disorders una rivista scientifica specializzata proprio nella malattia in questione. Il guanto può rilevare, analizzare e misurare i movimenti delle braccia per individuare delle eventuali spie precoci di Parkinson oltre a rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti. Staremo a vedere quando diventerà realtà e sarà disponibile nei nostri centri di prevenzione.

Il guanto hi-tech che riconosce il Parkinson prima: aumenta l’interesse per i sintomi non motori

Il guanto hi-tech SensHand sarà fondamentale nello studio del Parkinson, ma sebbene questo si interessi ai sintomi motori precoci sono molto interessanti anche quelli non motori. Uno dei principali, specifica Il Giornale nel suo angolo salute, è la riduzione dell’olfatto nota in medicina come iposmia idiopatica. Questo rappresenta un fattore di rischio dello sviluppo della patologia entro cinque anni. Tornando al guanto i primi studi dimostrano che sperimentandolo su 90 persone ha dimostrato che combindando le informazioni acquisite dai sensori con un test dell’olfatto si riescono a identificare i segnali precoci del Parkinson. L’accuratezza ci dà una risposta del 79% che invita a riflettere molto sul futuro della medicina, in grado di curare prima una patologia molto complicata.

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