Salva la figlia-navigatrice, poi muore al volante/ Pilota rally stroncato da infarto

- Alessandro Nidi

Pilota di rally morto d’infarto al volante: prima di perdere i sensi, è riuscito ad accostare e a salvare la vita alla figlia, che gli faceva da navigatrice

Rally Finlandia
Immagine di repertorio (da sito Wrc)

Tragedia a Recoaro Terme (Vicenza), dove un pilota di rally è morto d’infarto al volante, avendo tuttavia la prontezza di riflessi utile a fermare il veicolo e salvare così la vita ad Alessia, sua figlia, in macchina al suo fianco nelle vesti di navigatrice. Si è conclusa in questo modo la vita di Michele Bortignon, 51enne residente a Romano d’Ezzelino, colto da malore durante il percorso di trasferimento a seguito della prova speciale numero 3 del Rally Storico Campagnolo. L’uomo aveva abbandonato il mondo delle corse da circa 20 anni, ma proprio sua figlia aveva insistito affinché tornasse a gareggiare, tanto che questo evento, il Rally Storico Campagnolo, era la loro prima corsa insieme.

Il pilota di rally ha avuto la lucidità di accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto, accostando a lato strada e colpendo lievemente un muretto e un segnale, prima di perdere i sensi dopo avere avvertito una morsa al petto. Una manovra salvavita nei confronti della figlia e, al tempo stesso, per non causare conseguenze agli altri automobilisti.

PILOTA DI RALLY MORTO D’INFARTO ALLA GUIDA: ILLESA LA FIGLIA-NAVIGATRICE

Un dramma aggravato anche dalla presenza al box di sosta del figlio 13enne del pilota di rally, presente per fare il tifo per il papà e la sorella. Non vedendo rientrare l’auto, ha iniziato a preoccuparsi, fino a quando il direttore di gara ha lanciato l’allarme: il veicolo con su impresso il numero 88 era fermo da troppo tempo a bordo strada. Subito è intervenuto il medico di gara, seguito dalle ambulanze e dall’elisoccorso di Verona, ma il cuore del metalmeccanico del Bassanese, purtroppo, non ha ricominciato a battere e i soccorritori non hanno potuto che dichiararne il decesso.

La figlia del pilota di rally non ha rimediato lesioni o traumi nel lieve impatto del veicolo contro il muretto, ma è comprensibilmente distrutta sotto il profilo psicologico, avendo assistito dal vivo alle manovre di rianimazione sul corpo esanime del proprio genitore. La manifestazione è stata sospesa a seguito della tragedia.





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