SALVATORE CIPOLLETTI, MORTE 24ENNE: SUICIDIO?/ “Ho vinto cazz*”, ultimo audio choc

- Silvana Palazzo

Salvatore Cipolletti, il caso del 24enne morto a Varsavia a Chi l’ha visto: ospiti i genitori. I dubbi sul dark web, l’ultimo vocale inquietante

Salvatore Cipolletti, morto a Varsavia
Salvatore Cipolletti (Fb)

La morte di Salvatore Cipolletti è legata ad un suicidio a causa di un gioco criminale? Questo il dubbio dei genitori del 24enne. “Salvatore non avrebbe mai fatto un gesto così, avrebbe lasciato un messaggio, non era da lui”, ha commentato il padre. In realtà sono numerosi i messaggi lasciati dal ragazzo, considerato un vero e proprio genio dell’informatica. Sul web si fa molti amici con alcuni dei quali parte alla volta di Varsavia e nel corso del viaggio lascia tante tracce, come un video in cui ad un’amica dice che tornerà solo al 50%. La seconda traccia è una nuova giacca comprata proprio prima della morte: se avesse pensato al suicidio, perchè acquistare una nuova giacca? Ed ancora, Salvatore registra con il cellulare una conversazione con gli amici secondo i quali il giovane era depresso e si sarebbe lanciato dal balcone. Prima del dramma, Salvatore avrebbe pronunciato: “Ho vinto cazz*!”. Ma cosa? La morte? E proprio in questo contesto si inserisce l’incubo del dark web. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL CASO A CHI L’HA VISTO

È ancora avvolta nel mistero la morte di Salvatore Cipolletti, il 24enne deceduto dopo un volo dal settimo piano da un appartamento di Varsavia, dove era in vacanza con gli amici. I genitori, che continuano ad aspettare di conoscere la verità su quanto accaduto al figlio, oggi saranno ospiti di “Chi l’ha visto”. Il programma di Federica Sciarelli si occuperà infatti del caso, che peraltro potrebbe avere qualche connessione con il dark web e i suoi giochi estremi e proibiti. Si attendono dunque novità in merito all’inchiesta per istigazione al suicidio, anche se nelle settimane scorse un’indagine è stata aperta anche in Italia, dalla procura di Roma, che è competente per gli italiani deceduti all’estero. Lo ha confermato a La Nazione l’avvocato Ivo Gronchi, legale della famiglie di Salvatore Cipolletti. Il cellulare di Salvatore comunque, secondo gli inquirenti polacchi, potrebbe essere un elemento chiave. Il puk è stato infatti trovato a casa, a Ponsacco, e tramite l’ambasciata è stato inviato dai genitori alla procura di Varsavia. Nel cellulare potrebbero esserci i tasselli che mancano per dare una svolta al giallo che si è consumato nel marzo scorso.

SALVATORE CIPOLLETTI, IL CASO A CHI L’HA VISTO

Il dramma si è consumato nel marzo scorso. Salvatore Cipolletti prima del volo mortale aveva assunto un mix di sostanze i cui effetti sarebbero simili a quelli dell’ecstasy, fhenibut e alcol. Il giovane si trovava in vacanza con amici che conosceva da tempo grazie alla passione comune per i giochi di ruolo online. Si tratta di un polacco, un croato e un lucchese che nel tempo avevano solidarizzato tra chat e combattimenti in rete. La tragedia si è consumata sotto gli occhi degli amici del 24enne. Uno di loro avrebbe però affermato che quella sera avevano assunto tutti ansiolitici. E tutti avrebbero dato poi la stessa versione alla polizia. Salvatore era cupo, preso dal suo cellulare. A un certo punto, come riportato da La Nazione, si sarebbe alzato dalla poltrona per dirigersi verso il balcone. Ma il volo sarebbe stato preceduto da messaggi WhatsApp. Due vocali che contenevano una frase inquietante. “Siamo vicini a lasciare un segno… Io ho lasciato il segno per davvero, quindi ho fottutamene vinto”.

SALVATORE CIPOLLETTI, L’OMBRA DEL DARK WEB

Quei messaggi erano stati indirizzati da Salvatore Cipolletti alla ragazza che frequentava in Italia. Ma i suoi genitori, ospiti oggi a “Chi l’ha visto”, non hanno mai creduto all’ipotesi del gesto volontario. E il giallo è ancora in piedi, anche se – a fronte di quanto anticipato dal programma condotto da Federica Sciarelli – potrebbero esserci importanti sviluppi. Potrebbero forse riguardare l’analisi del cellulare, che potrebbe dare indicazioni importanti attraverso i suoi contenuti. Il mondo del dark web, la parte oscura e malsana di Internet, è una possibile pista di svolta, anche perché dalle indagini sono emersi alcuni pagamenti in Bitcoin (moneta virtuale non tracciabile) effettuati dal pc di Salvatore Cipolletti. Ne ha parlato Il Tirreno nelle scorse settimane, spiegando anche che ci sarebbe stata la proposta choc di un amico che era con lui nell’appartamento. “Ero con Cipolletti quella notte. 150 euro via Paypal e racconterò i fatti”, ma poi – come riportato dal quotidiano che aveva contattato il ragazzo su Messenger – la conversazione si è interrotta.

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