Salvini a Cava de’ Tirreni: lancio di sedie e bottiglie/ Video, tensione al comizio

- Davide Giancristofaro Alberti

Salvini a Cava de’ Tirreni: contestazione nei confronti del leader della Lega da parte di un gruppo di manifestanti. Ecco cosa è successo

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Matteo Salvini, leader Lega (LaPresse, 2020)

Alta tensione oggi a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno (Campania), durante la presenza del leader della Lega Matteo Salvini. L’ex ministro dell’interno stava incontrando i propri sostenitori e i suoi simpatizzanti, proseguendo il tour nel salernitano in vista delle prossime elezioni. Circa 600 le persone che hanno ascoltato dal vivo il “Capitano”, ma fra queste anche 200 manifestanti che hanno contestato in maniera veemente, decisamente violenta, il leader dell’Opposizione. La tensione è salita nel giro di pochi minuti al punto che si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa per evitare che i contestatori si avvicinassero troppo al palco su cui stava parlando Salvini. I disordini sono durati in totale una decina di minuti e come si vede dal video che trovate qui sotto, non sono mancati lanci di oggetti all’indirizzo dei poliziotti, fra cui anche una sedia. Gli agenti hanno preso visione dei filmati girati negli istanti di tensione, ed hanno già identificato una decina di persone, e nel contempo stanno proseguendo gli accertamenti.

SALVINI A CAVA DE’ TIRRENI, IL COMMENTO DEL LEGHISTA: “CRIMINALI”

Sui social Salvini ha poi commentato: “Accoglienza calorosa e straordinaria in piazza a Cava de’ Tirreni, a Salerno”, aggiungendo, all’indirizzo dei manifestanti, “I contestatorì di sinistra lanciano bottiglie e sedie contro cittadini e poliziotti: questa non è politica, questi sono quattro criminali. Su Facebook il leader della Lega sottolinea ancora: “Un abbraccio da Cava de’ Tirreni e un bacione a chi ci vuole male. Avanti tutta amici!”. Salvini era già stato protagonista in mattinata di un’altra sfuriata social, questa volta all’indirizzo di Davide Faraone, senatore di Italia Viva, che ha denunciato lo stesso leghista nonché il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, per procurato allarme, diffamazione e abuso d’ufficio, a seguito dell’ordinanza dello stesso presidente siciliano con lo scopo di chiudere gli hotspot e i centri d’accoglienza su tutto il territorio locale. “Che vergogna – scrive Salvini su Facebook – se il signor Faraone o altri esponenti della vergognosa sinistra anti-italiana pensano di intimidirmi o farci tacere con le denunce si sbagliano di grosso”.



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