Manovra, Salvini apre ad allargamento della rottamazione a chi ha accertamenti in corso e fissa la priorità, cioè la pace fiscale. Margini sulle pensioni...
Meno tasse e più tolleranza fiscale: è chiara la posizione della Lega, ribadita da Matteo Salvini durante un incontro politico a Bari, in vista delle elezioni regionali, al quale ha partecipato in collegamento da Milano.
Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ha toccato anche altri temi cari al Carroccio, come sicurezza, infrastrutture, giustizia e immigrazione; per quanto riguarda la rottamazione, la sua proposta è di allargarla, consentendo di pagare i debiti con il fisco in modo più semplice e con sconti su interessi e sanzioni, anche a chi ha accertamenti fiscali in corso.
L’obiettivo resta quello di ridurre la pressione fiscale e ristabilire un “patto di fiducia” tra cittadini e Stato, con rate uguali e senza tassa d’ingresso, per consentire “a tanti di pagare e allo Stato di incassare. Rottamare le cartelle è la vita vera, non la patrimoniale”.

Il giudizio complessivo sulla manovra è positivo, ma Matteo Salvini ritiene che ci sia ancora spazio per alcuni interventi migliorativi. “La priorità – afferma – è liberare milioni di italiani tenuti in ostaggio dall’Agenzia delle Entrate”. Nessun margine, dunque, per introdurre nuove imposte: al contrario, secondo il leader della Lega, occorre ridurle. Anche questo rappresenterebbe una forma concreta di “pace fiscale”.
SALVINI PICCONA GREEN DEAL E LA SINISTRA
Salvini ha inoltre attaccato il Green Deal voluto dall’Ue, definendolo “un abbaglio, se non una truffa” — parola che è stata invece esplicitamente usata da Donald Trump per parlare della crisi climatica. Il vicepremier accusa la Germania e Bruxelles di aver imposto scelte dannose per l’industria europea, specialmente quella automobilistica.
Ora il rischio, per l’Europa, è di diventare troppo debole nella competizione globale. Di conseguenza, per Salvini occorre rivedere il modello di sviluppo europeo, per difendere i posti di lavoro.
Per quanto riguarda la riforma della giustizia, Salvini sottolinea che essa potrà dirsi davvero completa solo quando verrà inserito il principio della “responsabilità personale dei giudici che sbagliano”, ovvero la possibilità che i magistrati rispondano direttamente dei propri errori giudiziari. Non manca una critica alla sinistra, accusata di voler influenzare l’esito del futuro referendum sulla giustizia.
Sul piano storico e politico, il leader leghista prende le distanze da vecchie polemiche, come quella sul fascismo, sostenendo che “è stato sconfitto dalla storia” e invitando a guardare avanti, verso il futuro.
DALLA SICUREZZA AL PONTE E AL PIANO CASA
Tra i punti centrali del suo intervento figura anche la questione della sicurezza. A questo proposito, Salvini ha annunciato l’arrivo di un nuovo decreto su sicurezza e immigrazione, elaborato insieme al ministro dell’Interno Piantedosi, che affronterà anche il tema degli sfratti.
È invece critico sulle spese militari, perché — sostiene — la vera emergenza è l’immigrazione clandestina; propone dunque di impiegare più militari per la sicurezza interna, ad esempio davanti alle scuole e sui treni.
Parallelamente, rimane in corso il progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Salvini ha confermato che l’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del prossimo anno, “magistratura permettendo”.
Infine, ha parlato di Milano, spiegando che dovrebbe essere più accessibile anche per lavoratori, studenti e professionisti. In questo caso la proposta è quella di un piano casa per immettere sul mercato abitazioni a prezzi accessibili, mentre per la mobilità urbana — che deve essere sostenibile ma anche inclusiva — intende incentivare moto e motorini a utilizzare le corsie preferenziali, criticando al contempo le politiche restrittive del Comune.
