DIRETTA CONFERENZA STAMPA SALVINI/ “Casellati al Quirinale: pronto a vedere il Csx”

- Niccolò Magnani

La conferenza stampa di Matteo Salvini in diretta video streaming sulle elezioni del Quirinale: “Centrodestra voterà Elisabetta Casellati. Pronto a incontrare la sinistra, basta fuga»

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Matteo Salvini, conferenza stampa sul Quirinale (LaPresse, 2022)

L’INTERVENTO DI MATTEO SALVINI

«Il Centrodestra ha il diritto di avanzare proposte, è maggioranza nel paese e nel parlamento», così apre Matteo Salvini la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Maria Elisabetta Alberti Casellati a Presidente della Repubblica.

«Abbiamo fatto decine di proposte, ma quella che portiamo oggi in Aula è il nome più alto, quello più istituzionale, quella che ottenne il 75% dei voti per divenire Presidente del Senato. È la miglior vice Presidente della Repubblica attuale»; il tentativo della Lega e del Centrodestra è quella di confermare appieno la maggioranza di Governo con Mario Draghi (elencando gli impegni che l’esecutivo dovrà prendere nelle prossime settimane, dalla pandemia al caro bollette) invitando ancora la sinistra nel pomeriggio a trovare un accordo finale. «Il centrosinistra vuole dialogare solo sui suoi nomi», attacca in un primo passaggio il segretario del Carroccio, «Casellati l’abbiamo candidata non in quanto donna ma come massimo servitore dello Stato possibile». È curioso, sottolinea ancora Salvini, «la fuga della sinistra. Ho fatto richiesta per un incontro per capire se la sinistra vuole darci qualche Sì prima o poi. Abbiamo messo sul tavolo del Paese il massimo possibile, tolto Mattarella; perché dovrebbe essere divisiva Casellati? Perché dovrebbe esserci la connessione con la durata del Governo». Matteo Salvini sottolinea il buon lavoro fatto da Sergio Mattarella e aggiunge la necessità di proseguire quel lavoro con una donna come Elisabetta Casellati: «Gli italiani non meritano giorni e giorni di fughe. La sinistra ha la possibilità entro questo pomeriggio di accettare una carica istituzionale di massimo rilievo che porterebbe la prima donna eletta al Quirinale». A fianco di Matteo Salvini la presenza di Erika Stefani, la Ministra della Disabilità al Governo Draghi, e Laura Ravetto, responsabile delle pari opportunità nella Lega: «Sono orgogliosa di avere un leader che ha proposto un presidente donna. Oggi si vede la differenza tra chi fa le cose e chi si riempie la bocca», conferma la senatrice. «Io per carattere anche se ho i numeri non impongono ma propongo», ribadisce Salvini confermando la proposta «più unitaria possibile» del nome di Maria Elisabetta Casellati, «non mi interessa chi sia il kingmaker, mi interessa una persona autorevole che possa affrontare anche i venti di guerra in politica estera». Dopo aver escluso Pera, Nordio, Moratti, Frattini, Salvini dice che «non è possibile che si possa discutere solo con i nomi della sinistra. Mi viene in mente che Conte e Letta vogliano far saltare il Governo, non noi che candidiamo la seconda più alta carica dello Stato. Quanti grandi elettori hanno in mano Letta e Conte? Forse Pd e M5s continuano i no perché vogliono far saltare i nervi a Draghi e fare saltare il Governo».

DIRETTA VIDEO CONFERENZA STAMPA SALVINI

Matteo Salvini parlerà in un breve punto stampa – non è ancora chiaro se una conferenza stampa effettiva o delle comunicazioni come nella famosa “rosa” del Centrodestra due giorni fa – per annunciare le motivazioni della candidatura di Maria Elisabetta Alberti Casellati a Presidente della Repubblica. La diretta in video streaming come sempre sulle pagine Facebook di Salvini e della Lega.

Dopo le ultime convulse 12 ore sulla corsa al Quirinale, il vertice notturno porta il Centrodestra a tentare la “prova di forza” in Aula per verificare se vi siano i 505 voti necessari per eleggere la Presidente del Senato come successore di Sergio Mattarella. Dopo una lunga rosa di nomi bocciati dal Fronte Progressista (Pd-M5s-LeU), la decisione a sorpresa della notte (e comunicato ai grandi elettori solo questa mattina) che porta Salvini a “tentare” di eludere lo stallo delle prime 4 votazioni e allo stesso tempo di “scoprire” le carte degli avversari. Per questo quinto scrutinio iniziato alle ore 11 il Centrosinistra ha deciso di astenersi, per la seconda votazione di giornata – alle ore 17 – è invece tutto ancora aperto, sempre ovviamente che Casellati non riesca a farsi eleggere già nei risultati dello spoglio alle 15.30.

LA “MOSSA” DI SALVINI PER SCARDINARE IL CENTROSINISTRA

«Grave errore candidare Casellati. Oggi esprimeremo un voto di astensione», spiegano in un comunicato congiunto Letta, Conte e Speranza. Nel frattempo Matteo Salvini, come spiegherà in conferenza stampa, ha provato ad incontrare i principali leader avversari – soprattutto v’è stato un confronto in presenza con Matteo Renzi stamattina alla Camera – per presentare la candidatura istituzionale e chiedere i motivi per cui Casellati non possa essere tranquillamente eletta dall’Aula. «Ci sono tante ipotesi, ho una notte e una mattina per lavorarci, ci riconvochiamo domani alle 9. Spero che PD e 5 Stelle da domani non votino più scheda bianca e tutti si prendano le loro responsabilità», aveva detto questa notte chiudendo la sessione di trattative in Parlamento dopo le ore 2. Stamane poi il nuovo vertice con i leader del Centrodestra e la scelta di puntare su Casellati, come spiegato poco fa da Giorgia Meloni. «Andiamo su Casellati per votare compatti e forzare lo stallo: per me si dovrebbe andare subito a Elezioni e poi indire riforma costituzionale per l’elezione diretta del Capo dello Stato», ha spiegato la leader di Fratelli d’Italia in un punto stampa fuori dal palazzo dei gruppi. Per Giorgia Meloni la decisione presa con Salvini e Tajani è la via giusta, «Se noi dimostriamo di avere la maggioranza relativa in Parlamento il Centrosinistra dovrebbe per correttezza individuare un nome condiviso all’interno del gruppo che ha più voti in Parlamento, ovvero noi. Per me avremmo dovuto farlo già tre giorni fa, ma ora è giunto il momento». I giornalisti a momenti attendono le comunicazioni del leader della Lega per capire e se e cosa si sono detti con gli altri leader della maggioranza di Governo (che hanno disertato l’incontro in presenza proposto dal segretario del Carroccio), messa in discussione dal Partito Democratico che ha già tuonato con Enrico Letta, «se passa Casellati viene giù tutto».







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