Salvini, discorso fine anno/ Video Facebook: la figlia gli mette le mani in faccia

- Niccolò Magnani

Matteo Salvini, discorso di fine anno e auguri 2021 in diretta video Facebook: niente “controdiscorso” della Lega ma più “dialogo” con il Presidente Mattarella

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Matteo Salvini in diretta Facebook (LaPresse, 2020)

Al di là delle considerazioni politiche, il discorso via Facebook, in rigorosa diretta video, da parte di Matteo Salvini è stato un esempio di normalità e di un rapporto solido e amicale con tantissimi italiani, famosi e non, che sono usi seguire le sue dirette social oramai divenute appuntamento costante. E prima di lasciarvi curiosare nel video sottostante con la registrazione dell’intervento di Matteo Salvini e la ricostruzione degli interventi più strettamente di carattere politico degli ultimi anni, vi segnaliamo, proprio all’inizio, il siparietto con la figlia Mirta, di 8 anni, che giocosamente gli copre il volto con le mani. Un momento di tenerezza a cui il leader della Lega non si sottrae per poi, sorridente, cominciare il suo intervento (Agg. Vittorio Crippa)

E se il 2021 vedesse la Lega di nuovo “tornare” a presenziare più da vicino i Consigli dei Ministri a Palazzo Chigi? Matteo Salvini non lo esclude e nei suoi messaggi in questo ultimo mese è tornato molto forte l’intento “dialogante” con le istituzioni del Quirinale, tanto che per il secondo anno consecutivo non avverrà alcun “controdiscorso” di fine anno, bensì un discorso al termine del messaggio di Sergio Mattarella in rigorosa diretta video Facebook. Un modo per lanciare gli auguri a tutti i followers e elettori della Lega, ma anche un tentato “ponte” lanciato al Presidente della Repubblica nelle settimane forse decisive per dirimere il futuro del Governo, stanti le grosse difficoltà emerse negli ultimi giorni sull’asse Renzi-Conte.

In giornata sui canali social della Lega verrà comunicato l’orario del breve discorso tenuto dal leader Matteo Salvini, come del resto avvenuto già lo scorso in aperta “differenza” con il consueto controdiscorso dai toni molto accesi e anti-istituzioni del Segretario federale del Carroccio. Lo scorso anno, davanti alle polemiche di parte della Lega per l’annuncio di un discorso solo successivo al messaggio del Capo dello Stato, Salvini aveva replicato «Uno ascolta e poi riflette. Io ascolto e poi facciamo due ragionamenti su Facebook, non c’è problema. Io sono curioso per natura». A dicembre l’ex Ministro degli Interni è stato ricevuto in colloquio privato al Quirinale e uscendo spiegò come al momento le uniche vere ipotesi sul tavolo restano un nuovo Governo o il voto immediato: «Credo comunque che esista uno spazio per un governo di centrodestra, non a guida Salvini. In Parlamento ci sono molti disponibili a mettersi al servizio del Paese per il tempo che resta nella legislatura». Non solo, secondo Salvini «Mattarella non potrebbe dire “no” a una nuova maggioranza, c’è una costituzione che parla chiaro e che detta le regole».

MATTEO SALVINI E IL “DISCORSO” DEL 2019

Diversi retroscena da giorni ormai riportano dei colloqui “privati” tra emissari di Salvini, Meloni, Berlusconi, Renzi, Di Maio e lo stesso Quirinale: tra la “fanta politica” e la realtà della crisi di Governo ovviamente di tempo ne passa, ma l’ipotesi di un Governo “istituzionale” (magari guidato da Mario Draghi) non sarebbe opzione tanto avversata dal Carroccio e dall’intero Centrodestra. In attesa di capire l’evoluzione della verifica di Governo Conte (in “scadenza” entro il prossimo 10 gennaio, ndr), in serata il discorso di Salvini per salutare il 2020 e aprire il nuovo anno dovrebbe aggiungere qualche considerazione proprio sull’attuale situazione politica alquanto caotica, tra piano vaccini, Recovery Plan ed emergenza Covid. Facendo un rapido “rewind” di 12 mesi, un anno esatto fa Salvini aprendo il suo “discorso” di Capodanno non lesinò critiche indirette alle parole del Presidente Mattarella: «Le mie magari sono parole scomode. A Capodanno bisogna magari fare discorsi più melliflui, più incolori, più indolori, più insapori. O facciamo in fretta, o questo paese si spegne. Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del cuore immacolato di Maria, per restituire agli italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti, nel nome del valore supremo della libertà, oggi troppo spesso negata».

Nel pieno della crisi all’epoca generata dalle dimissioni del Ministro dell’Istruzione Fieramonti (i tempi non sono poi così cambiati, ndr) – da cui poi arrivarono al Miur Lucia Azzolina e all’Università il Ministro Gaetano Manfredi – Salvini aggiungeva «Litigiosi, viscidi, incompetenti, stanno insieme per tirare a campare, salta un ministro e se ne inventano due, la maggioranza ha la protezione degli ultimi poteri forti rimasti: l’Italia è ostaggio di una minoranza». Un monito contro il Governo Conte e dopo un anno le cose non sono cambiate, bensì peggiorate esattamente come la “salute” del nostro Paese per effetto della pandemia: che siano però parole meno “dure”, più inserite in una cornice istituzionale, quelle che pronuncerà stasera Matteo Salvini è ancora tutto da verificare. Di certo, il “dialogo” con il Colle è presente e continuo, con il n.2 Giorgetti che non esclude alcuna ipotesi per i prossimi mesi.



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