Salvini “Immigrati hanno record di scabbia e Tbc”/ La querelle con il dottor Lanari

Salvini risponde al pediatra Lanari: “Immigrati hanno record di scabbia e Tbc”

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Matteo Salvini (Lapresse)

Dichiarazioni destinate a far discutere quelle del ministro Matteo Salvini sugli immigrati. Uscendo allo scoperto nelle ultime ore, come riferito dal sito di Rai News, il leader del carroccio ha ammesso: «A tutti è garantito il diritto alle cure, ma gli immigrati purtroppo hanno il record di Tbc e scabbia». Le parole del vice-presidente del consiglio arrivano come replica al direttore di Pediatria d’urgenza del policlinico S.Orsola di Bologna, che aveva criticato il decreto sicurezza, durante il 75esimo congresso nazionale della categoria: «Le malattie che si pensava debellate – le parole del medico Marcello Lanari – non sono causate dai migranti, come qualcuno vuole far credere, ma dall’aumento della povertà». Il pediatra, dopo aver puntato il dito nei confronti del dl sicurezza, ha poi sottolineato come nel suo ospedale «i minori stranieri vengono sempre accettati e gestiti’».

SALVINI “IMMIGRATI HANNO RECORD DI SCABBIA E TBC”

«Ovviamente nessuna legge, in Italia, mette e metterà mai in discussione il diritto alle cure sanitarie per tutti – la pronta replica di Salvini – tanto meno ai minorenni. E il Decreto sicurezza è quindi citato a sproposito: gli stranieri con meno di 18 anni vanno subito in accoglienza e non possono nemmeno essere espulsi o affidati ad altri Paesi Europei». Tornando sulla questione iniziale della Tbc e della scabbia, il titolare del Viminale ha ricordato come l’Africa non abbia le stesse condizioni igienico-sanitarie dell’Italia, e nel 2017 si sono registrati sul nostro suolo 3.900 casi di tubercolosi, di cui il 60% di stranieri. «Spesso – ha proseguito Salvini – gli immigrati sono anche più poveri della media: è anche per questo che abbiamo bloccato gli arrivi. Per anni ci siamo portati in casa gente che non aveva la possibilità di integrarsi, lavorare e vivere nel rispetto della legge e in condizioni dignitose. Questi sono i fatti, il resto è pura polemica politica».



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