Salvini: “Maresca nome giusto, vuole unire Cdx Napoli”/ “Simboli? Contano più i temi”

- Niccolò Magnani

Salvini punta ancora su Catello Maresca a Napoli: “il nome giusto, Cdx sarà unito. Prima i temi dei simboli”. Sul futuro del Centrodestra, “meglio Federazione, no partito unico”

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Il leader della Lega, Matteo Salvini (LaPresse)

Catello Maresca ha provato a fare parziale marcia indietro dopo le dichiarazioni forti degli scorsi giorniMe ne fotto dei simboli dei partiti»), tentando così di ricucire con Forza Italia e Fratelli d’Italia che avevano sollevato più di un dubbio sulla candidatura proposta da Matteo Salvini per le Elezioni Comunali a Napoli. Ora la situazione è di forte stallo, così come del resto avviene anche a Milano e Bologna dove veri candidati del Centrodestra ancora non sono neanche stati ufficializzati: «Ho prestato giuramento sulla Costituzione, non potrei mai essere contro i partiti. Chiedo solo un passo di lato per proporre insieme un modello diverso», ha spiegato ieri il magistrato e candidato sindaco di Napoli.

Oggi Salvini sul “Mattino” scommette ancora su Maresca e invita gli alleati Berlusconi e Meloni a puntare sull’anti-Manfredi per conquistare la città di Napoli: «per tutte le grandi città abbiamo scelto di presentare candidati civici per presentare vere e propri squadre con progetti credibili», spiega il leader della Lega sottolineando come l’importante siano i temi proposti e la squadra identificata, non un solo singolo candidato. Per Salvini comunque Maresca resta in pista ed è il candidato proposto al Centrodestra: «ho apprezzato le sue parole di questi giorni rivolte all’unità del Cdx, dopo tanti anni di mancate promesse della sinistra è giunta l’ora della rivincita».

LEGA SFIDA CENTRODESTRA: “NO PARTITO UNICO, SÌ FEDERAZIONE”

La Lega annuncia di lavorare perché la coalizione si presenti unita con Maresca all’appuntamento di ottobre e per questo «siamo al lavoro in tutti i quartieri per progettare la Napoli del futuro. Stiamo ragionando di lavoro e sviluppo con Gianluigi Cimmino e altri imprenditori, di salute e tutela ambiente con Antonio Giordano e altri professori, di trasporti, mare e logistica con Guido Gridali e altri amici». Insomma, per Salvini è la squadra che vince e non i “simboli”: «la sua impostazione civica non è mai stata un mistero, onestamente non credo che vecchi e nuovo simboli siano un problema insuperabile. Bado al sodo: cambiare la città dopo troppi anni di malgoverno». Resta la forte richiesta di Meloni nel voler utilizzare tutti i simboli dei partiti ma è un elemento che non spaventa Salvini, «Maresca vuole dialogare con tutti e comunque abbiamo già pronte tutte le liste, piene di donne e uomini in gamba». Chiosa finale sul Centrodestra “nazionale”, con la promessa che rimarranno uniti in tutte le città al voto per le Amministrative: «non credo nelle fusioni a freddo, sono invece convinto che una collaborazione più stringente tra i partiti di Centrodestra che sostengono Draghi sia opportuna e necessaria. È la mia idea di federazione, sarebbe interessante replicare questo schema anche sui territori, senza per questo annacquare le identità dei singoli partiti».



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