Il caso Gallucci-Scarpinato, le querele e le polemiche dopo le parole della pm di Pesaro: Salvini parla di nuovo scandalo Palamara: ecco cosa succede
ESPLODE UN NUOVO “CASO PALAMARA” CONTRO LA LEGA? SALVINI ATTACCA I MAGISTRATI DOPO LE PAROLE DELLA PM GALLUCCI
Secondo il vicepremier Matteo Salvini ci sono tutti gli estremi perché possa esplodere un nuovo “caso Palamara” all’interno della giustizia italiana: le parole al vetriolo della pm di Pesaro Anna Gallucci – intervistata l’1 dicembre 2025 dal quotidiano “La Verità” – fruttano in 24 ore una doppia querela dai magistrati Scarpinato e Cartosio contro la giudice, che però conferma tutto e contrattacca.
Quanto vi abbiamo raccontato ieri nel nostro focus sulla pm Gallucci e sulle indagini a Termini Imerese hanno lasciato un grosso strascico politico (e polemico), con il leader della Lega che ringrazia l’intervento «coraggioso della pm», rischiando per l’appunto di aprire un nuovo scandalo Palamara all’interno della magistratura italiana: in primo luogo, Gallucci sottolinea come il suo procuratore capo Ambrogio Cartosio aveva organizzato una conferenza stampa sulle indagini non volendo precisare «la mia totale estraneità rispetto alle indagini che coinvolgevano un’associazione di miei sostenitori», quando invece la pm non aveva trovato elementi di collegamento tra il segretario Salvini e l’indagato in questione.

In secondo luogo, quello che rivela Gallucci – se confermato – sarebbe la seconda volta in pochi anni che emergono notizie sconvolgenti di magistrati che tentano di mettere in difficoltà il Ministro (la prima era l’intercettazione di Luca Palamara che ammetteva come fosse sensata la politica della difesa dei confini, ma che in termini politici «Salvini andava attaccato»). Insomma, chiosa il segretario del Carroccio, davanti a casi del genere risulta particolarmente «arduo» avere «fiducia nella magistratura»: questo non toglie che si tratti di una parte dei giudici italiani, una «minoranza molto pericolosa» che coinvolge poche «politicizzate» e che vanno subito «isolate per il bene della democrazia».
CASO LEGA, CARTOSIO E SCARPINATO CONTRO LA PM: “ACCUSE FALSE, QUERELIAMO”
A pochi mesi dal referendum sulla riforma Nordio, con lo scontro sempre molto acceso tra Governo e ANM – specie sulla nomina e il sorteggio dei membri CSM rivoluzionata dalla legge approvata in Parlamento – la vicenda Gallucci nel suo attacco diretto ai magistrati Cartosio e Scarpinato rischia seriamente di far scatenare nuove polemiche alzando sempre più il tiro del conflitto tra politica e magistratura.
Non si sono fatte attendetele repliche dei diretti citati nell’intervista-fiume della procuratrice oggi a Pesaro: in primo luogo, l’ex procuratore capo di Termini Impresse Ambrogio Cartosio ha respinto la ricostruzione fatta di Gallucci, bollandola come «semplicemente falsa», e ricordando la segnalazione disciplinare aperta contro la pm per altri episodi che hanno coinvolto lo scontro interno alla Procura siciliana.

Secondo Cartosio non vi sarebbero direttive scattate dai partiti per “premere” sulle indagini solo verso la parte politica avversa al Centrosinistra, stessa linea avanzata anche dall’ex procuratore generale, oggi senatore M5s, Roberto Scarpinato: in una nota, dopo l’intervista di Gallucci, il magistrato contesta i fatti «radicalmente falsi» della collega e annuncia querela contro di lei. Sono insinuazioni gravissime, secondo il parlamentare 5Stelle, e inoltre anche qualora vi fossero state delle pressioni sulla Procura, «non fui mai informato da Cartosio».
