Salvini: “Rivolta migranti ad Agrigento”/ Video “Immagini che al tg non vedrete mai”

- Davide Giancristofaro Alberti

Salvini denuncia la situazione ormai fuori controllo presso il centro migranti di Agrigento, dove nelle scorse ore, sono stati rotti i vetri, incendiati i materassi e non solo…

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Rivolta migranti ad Agrigento (Twitter)

Rivolta dei migranti presso il centro di accoglienza di Agrigento. Come testimoniato da un video pubblicato stamane dal leader della Lega, Matteo Salvini, alcuni immigranti ospitati nell’hotspot agrigentino hanno messo a ferro e fuoco la struttura, ribellandosi contro la quarantena anti-coronavirus. “Le immagini che non vedrai al tg – scrive Matteo Salvini attraverso i suoi canali Twitter e Instagram a corredo di un video eloquente (che potete trovare qui sotto) – Agrigento, immigrati in centro di accoglienza con positivi Covid non vogliono rispettare la quarantena, proteste violente e sassaiole durante il giorno e poi di notte appiccano il fuoco”. La situazione è stata più volte denunciata dall’Opposizione ma anche dal governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ma allo stato attuale non è stata ancora trovata una soluzione. A conferma di una situazione ingestibile, anche le parole di Valter Mazzetti, segretario generale della Federazione sindacale della polizia di Stato, che attraverso la propria pagina Facebook ha appunto documentato quanto accaduto nelle scorse ore presso il centro migranti di Agrigento

SALVINI: “RIVOLTA MIGRANTI AD AGRIGENTO”, I LAVORATORI: “NON SIAMO RAZZISTI MA…”

“Hanno appiccato un incendio – scrive Mazzetti come riferito dai colleghi di AgrigentoNotizie – aggredito i poliziotti con un lancio di oggetti di ogni genere ferendone tre, prima di allontanarsi nonostante fossero in quarantena. Queste vicende si verificano con una frequenza allarmante, ma invece sono ormai vissute come fossero normali, e questo è inaccettabile. La situazione attuale dovrebbe costringere a rivedere completamente i sistemi di sorveglianza in queste strutture che sono bombe ad orologeria sul piano anzitutto sanitario considerata l’emergenza coronavirus, ma anche sociale e dell’ordine e sicurezza pubblica”. E anche i residenti si lamentano della situazione presso il centro migranti di Agrigento, come ad esempio Leila Li Causi, responsabile di uno studio veterinario locale, che parlando sempre ad AgrigentoNotizie ha denunciato: “È da quattro mesi che lavoriamo pochissimo, non è giusto continuare a dire che se ne andranno perché poi ne mettono altri. Non siamo razzisti ma non abbiamo più pazienza, sono italiana e voglio avere tutto quello che è necessario per continuare a lavorare, almeno per pagare le tasse visto che, al momento, non ho una clientela”.



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