Salvini vs Calenda: “Tutti a liceo? Sciocchezza”/ “Rdc solo per chi non può lavorare”

- Chiara Ferrara

Matteo Salvini contro Carlo Calenda sull’ipotesi di riformare il sistema dell’istruzione: “Tutti al liceo? È una sciocchezza!”

Salvini a Mosca
Matteo Salvini a Mosca nel 2016 (LaPresse)

Matteo Salvini risponde a Carlo Calenda sul tema del futuro degli studenti. L’ex ministro dello Sviluppo Economico, nelle scorse ore, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, aveva ipotizzato una rivoluzione del sistema dell’istruzione. “Bisogna smetterla di trascurare il sapere non funzionale. Tutti i ragazzi di qualunque condizione sociale devono fare il liceo. Gli studi professionali e tecnici devono essere rinviati a dopo”, questa era stata la sua proposta.

L’ipotesi non ha trovato tuttavia i favori del leader della Lega, che ha ribattuto a toni duri con un tweet. “Carlo Calenda vuole tutti al Liceo, basta con Istituti Tecnici e Professionali. A me sembra una sciocchezza, a migliaia di persone che stanno commentando la proposta sui social anche”, ha scritto. Gli utenti, tra i commenti, si sono divisi: ci sono coloro che non ritengono bizzarra la proposta del segretario di Azione e concordano sulla necessità di riformare il sistema, mentre ci sono altri che sostengono invece la funzionalità degli istituti tecnici e professionali.

Salvini vs Calenda: “Tutti a liceo? Sciocchezza”. Il tema del reddito di cittadinanza

Oltre a discutere del tema dell’istruzione in relazione alla proposta di Carlo Calenda, il leader del Carroccio Matteo Salvini si è espresso su un tema altrettanto caldo, ovvero quello del reddito di cittadinanza. Una misura, introdotta dal Governo di Giuseppe Conte, che si sta valutando da tempo di riformare. Il numero uno della Lega non ha dubbi in merito al fatto che ciò sia una priorità.

“Il reddito di cittadinanza va rivisto. Lo lasciamo a chi non può lavorare. Alla prima offerta di lavoro rifiutata però via i soldi. Attenzione, deve essere lavoro vero e pagato il giusto, perché se qualcuno pensa di sfruttare donne e uomini a 400-500 euro al mese per me è sfruttamento”, questo il suo parere in merito al sussidio voluto dal M5S.







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