Salvini vs Conte/ “Non incontra terremotati: non era l’avvocato del popolo?”

Salvini vs Conte, polemica su terremotati: il premier ad Accumoli non ha incontrato i residenti colpiti dal sisma, ira dell’ex ministro.

salvini conte terremotati
Matteo Salvini e Giuseppe Conte al Senato durante la crisi di governo (LaPresse)

Matteo Salvini vs Giuseppe Conte, caso terremotati in Abruzzo. Ieri, venerdì 13 settembre 2019, il giurista si è recato ad Accumoli per la sua prima visita in veste di premier del Governo M5s-Pd: una mossa per attestare la vicinanza della nuova maggioranza a tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto 2016, come promesso anche nel corso del discorso programmatico in Parlamento. Ma un dettaglio non è passato inosservato all’ex ministro dell’Interno: dopo essere atterrato in elicottero ad Arquata del Tronto, Conte non ha incontrato la popolazione. E’ stato infatti creato un punto di ritrovo per i residenti, transennato e distante dai luoghi visitati dal Presidente del Consiglio: «Ma non era l’avvocato del popolo», le parole del segretario federale della Lega, che sui social network ha manifestato la sua rabbia per la scelta dell’esponente M5s…

SALVINI VS CONTE, CASO TERREMOTATI IN ABRUZZO

Non sono mancate le polemiche ad Accumoli, con molti residenti che volevano scambiare due parole con il premier Conte per chiedere lumi sulla situazione ricostruzione. Non sono comunque mancate le manifestazioni di sostegno al premier dell’esecutivo giallorosso, con una cittadina di Castelsantangelo sul Nera (Macerata) che ha accolto il premier con uno striscione: «Conte contiamo su di te». Protagonista di un attacco particolarmente duro in Senato nei confronti di Salvini, il giurista ha poi risposto piccato alle domande di una cronista: «Ex ministro principale nemico del neo governo Pd-M5S? Lei è ossessionata da Salvini». Il pentastellato ha poi tenuto a precisare: «Questo governo non è contro nessuno e non è in particolare contro una forza di opposizione. Tutte le forze di opposizione sono chiamate a svolgere lealmente, ma anche con toni duri e aspri, il loro ruolo che deve essere di pungolo al governo così da spingerlo a fare sempre meglio».



© RIPRODUZIONE RISERVATA