Salvo Veneziano, cliente non paga le pizze per “mezz’ora di ritardo”/ Lui: “Furto”

- Anna Montesano

Salvo Veneziano, un cliente riceve le pizze con 30 minuti di ritardo e non le paga, lui sbotta: “Lo considero un furto, agirò di conseguenza”

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Salvo Veneziano al Grande Fratello Vip

Salvo Veneziano è furioso. L’ex gieffino, spesso opinionista nei salotti di Barbara D’Urso, è un pizzaiolo affermato che gestisce diverse pizzerie tra la Brianza e il milanese. Gli imprevisti in questo mestiere sono cosa all’ordine del giorno ma quanto accaduto negli scorsi giorni ha scatenato l’ira di Veneziano, che si è poi sfogato anche sui social. Il motivo? Una consegna non pagata dal cliente, stando a quanto racconta MonzaToday. In particolare, un cliente avrebbe fatto un ordine di 7 pizze che sarebbe tuttavia arrivato a destinazione con circa 30 minuti di ritardo, motivo per il quale il cliente ha deciso di non pagare il fattorino, ritirando comunque le pizze. Gesto, quest’ultimo, fortemente criticato da Salvo, che ha dunque parlato di furto. “Sono il primo a offrire birre e a fare sconti quando ci sono ritardi – ha scritto Veneziano sul suo profilo Facebook -. Sono il primo che offro pizze a chi ne ha veramente bisogno. L’anno scorso, in piena pandemia, ho fatto distribuire gratuitamente 200 pizze negli ospedali della Brianza dove i medici e gli infermieri combattevano da eroi”, ha ricordato.

Salvo Veneziano furioso: “Lo chiamo furto, agirò di conseguenza”

Eppure, il gesto di questo cliente che ha mangiato le pizze senza pagarle proprio non gli va giù: “Questa cosa mi ha fatto innervosire parecchio – ha concluso -. Io lo chiamo furto, quindi agirò di conseguenza”. In un post pubblicato poche ore fa, Veneziano ha tenuto poi a precisare che “il mio era un semplice sfogo per far capire che bisogna rispettare chi suda per guadagnarsi da vivere… Mezz’ora di ritardo per quanto mi riguarda non è ritardo, soprattutto quando il cliente è stato avvisato… può succedere”. E per concludere, un’ultima precisazione: “rettifico non è furto è….Il reato di appropriazione indebita è previsto dall’art. 646 del codice penale che punisce chi, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria del denaro o di una cosa mobile altrui, della quale abbia, a qualsiasi titolo, il possesso.”



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