Saman Abbas, si cerca il cadavere nei pozzi/ Falso allarme per un animale morto

- Alessandro Nidi

Saman Abbas, proseguono le ricerche del corpo della diciottenne attorno alla casa della famiglia: si stanno setacciando i sedici pozzi

Saman Abbas
Saman Abbas, 18enne scomparsa a Novellara (foto Facebook, 2021)

Nel corso della puntata della trasmissione di Rai Uno “Storie Italiane” andata in onda oggi, venerdì 11 giugno 2021, si è tornati a parlare del caso di Saman Abbas, la diciottenne pakistana scomparsa dalla fine del mese di aprile a Novellara, in Emilia-Romagna, e che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa dai suoi familiari. In questi minuti si stanno svolgendo le indagini al fine di individuare il corpo della giovane donna, che stava cercando di sottrarsi a un matrimonio combinato con un cugino nel suo Paese d’origine.

Nei giorni precedenti sono stati eseguiti degli scavi e sono stati impiegati i cani molecolari. Ora si prosegue a indagare con l’elettromagnetometro. I dubbi e i sospetti si concentrano su sedici pozzi disseminati lungo tutto il perimetro dell’area che circonda la casa adiacente all’azienda in cui lavorava il padre di Saman. Due sono già stati ispezionati, senza che tuttavia sia stato individuato alcunché. Sul posto, unitamente alle forze dell’ordine, sono presenti i vigili del fuoco, impegnati nelle ricerche del cadavere della ragazza.

CASO SAMAN ABBAS: IL FALSO ALLARME

Per quanto concerne le ricerche di Saman Abbas, è stata tracciata una mappa che deve essere rispettata nel corso delle indagini, che porteranno al controllo di tutti i pozzi presenti. Si è partiti dal retro della casa degli Abbas, per poi allargarsi a raggiera. Sono state riscontrate dieci anomalie dall’elettromagnetometro e, a un certo punto, si è diffuso un falso allarme, per il quale si è cominciato a scavare, ma si trattava di un animale selvatico privo di vita. I pozzi, peraltro, erano stati controllati nei giorni passati dai carabinieri ma, proprio per non lasciare nulla al caso, si è optato per ricerche più approfondite con strumentazione professionale. Oltre alle telecamere di “Storie Italiane”, in loco è presente anche una videocamera degli inquirenti, che sta registrando lo svolgimento di tutte le operazioni al fine di documentare l’immenso lavoro che si sta effettuando sul posto in queste giornate di profonda tristezza per la più che probabile sorte toccata alla giovane Saman.



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