SAMAN ABBAS INGANNATA DA SMS ‘TRAPPOLA’?/ La madre “Torna a casa, stiamo morendo…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Caso di Saman Abbas, la giovane pakistana 18enne scomparsa fu ingannata dalla famiglia a fare ritorno a casa? Spunta un sms della madre

Saman, Novellara
Le ricerche di Saman Abbas a Novellara, RE (LaPresse, 2021)

Saman Abbas sarebbe caduta nella trappola ordita ai suoi danni dalla sua stessa famiglia. La 18enne, della quale ormai si cerca il corpo, avrebbe creduto al contenuto di un sms scritto dalla madre per convincerla a tornare a casa dove si presume sia stata poi uccisa per aver rifiutato un matrimonio combinato. A riferirlo è La Gazzetta di Reggio che avrebbe ripreso anche il contenuto del presunto sms trappola: “Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu”. A scriverlo proprio la madre Nazia Shaheen per indurre la figlia a fare ritorno a casa.

E’ possibile quindi che con questo messaggio la giovane Saman sia stata tratta in inganno. Secondo il quotidiano locale, come riferisce anche TgCom24, l’sms in questione risale al periodo in cui la ragazza pachistana si trovava nella comunità protetta dopo la precedente denuncia fatta ai genitori che volevano costringerla a un matrimonio combinato con un cugino in Pakistan. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CASO SAMAN, PARLA UN TESTIMONE

Un uomo pakistano che conosce il padre di Saman Abbas, il signor Shabbar, ha svelato che lo stesso avesse iniziato a bere da circa un anno: “Una cosa scioccante – le parole del ‘testimone’ ai microfoni di Storie Italiane, programma di Rai Uno, in merito al presunto omicidio della giovane 18enne – nessuno se l’aspettava, un padre che ammazza la figlia, non immaginavo fosse una persona così, da un anno che lui ha iniziato a bere, quello che vedevo era una persona non a posto”. Stando a quanto specificato da quest’uomo, Shabbar Abbas, padre di Saman, era cambiato molto nell’ultimo periodo: “Era un po’ irritante, irascibile, se c’era qualche persona che faceva qualcosa cercava sempre di litigare, aveva cattiveria, non tanto tempo fa, prima era normale, come gli altri”.

SAMAN ABBAS: “IL PADRE BEVEVA E MI HA CHIESTO AIUTO”

Ad un certo punto ha iniziato a chiedergli un aiuto economico: “Mi ha chiesto aiuto, aveva problemi e aveva bisogno di soldi, e io l’ho aiutato, poi dopo un po’ ho smesso. Mi ha detto che mi avrebbe pagato poi sono partiti per il Pakistan, nel 2019 sono andati via a novembre e sono tornati a gennaio 2020, padre, madre e figlia Saman poi d’estate sono tornati, stavano organizzando le nozze? Non so”. In studio Cecchi Paone commenta: “Assurdo che il padre di Saman Abbas, che sembra così fedele all’Islam, infranga una delle prime regole dell’Islam che è quello di non bere alcol”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA