SAN FRANCESCO D’ASSISI, 4 OTTOBRE/ Frasi auguri buon onomastico: “Un nome…”

- Matteo Fantozzi

San Francesco d’Assisi, video: il 4 ottobre si celebra il Patrono d’Italia e autore dello splendido Cantico delle Creature. Frasi d’auguri di buon onomastico

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San Francesco d'Assisi

Oggi, lunedì 4 ottobre 2021, si celebra San Francesco d’Assisi, Santo Patrono d’Italia. Una giornata importante per la nostra Chiesa e, parallelamente alla quale, viene anche festeggiato l’onomastico di tutti coloro che portano questo nome. Ecco dunque alcuni suggerimenti per i vostri messaggi d’auguri, da inviare via WhatsApp o sms, per manifestare tutta la vostra vicinanza e il vostro affetto a chi si chiama Francesco o Francesca.

Incominciamo con alcuni esempi: “Un nome, una garanzia! Auguro un buon onomastico ad una persona davvero speciale!”. Oppure: “Sarebbe impossibile non ricordarsi di te in questo giorno! Felice onomastico!”. E, ancora: “Hai il più splendido dei nomi e oggi sono felice di poter fare gli auguri al più fantastico tra i festeggiati!”. Infine, vi consigliamo queste parole, con un rimando alle conoscenze del passato, con particolare riferimento al nomen omen: “Gli antichi credevano che nel nome fosse racchiuso il nostro destino, spero che il tuo futuro sia meraviglioso. Auguri di buon onomastico!”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

San Francesco d’Assisi, 4 ottobre: oggi si celebra il Santo Patrono d’Italia

San Francesco d’Assisi si celebra, come ogni anno, il 4 ottobre. Il Beato è festeggiato in moltissime città italiane, da Venezia a Salerno, da Andria a Benevento. A Cervia si svolge la folcloristica “Festa tra il Mare e la Pineta” in un mix di celebrazioni eucaristiche, arte e passeggiate; a Silvi, in provincia di Teramo, in occasione della festa di San Francesco si benedicono gli animali; dalla cittadina umbra di Narni parte poi un suggestivo pellegrinaggio notturno alla volta del Convento del Sacro Speco di San Francesco, dove il santo sostò qualche tempo.

Ad Assisi, la città natale del santo, ogni 4 ottobre una regione italiana a scelta consegna l’olio che terrà accesa tutto l’anno la lampada votiva. San Francesco è considerato il Santo Patrono dell’Italia, che incanta grazie ai suoi variegati paesaggi e al patrimonio storico-artistico che caratterizza ogni città e borgo del Belpaese. L’Italia è il paese delle Dolomiti, Patrimonio dell’UNESCO, e della Costiera Amalfitana, delle colline toscane ricoperte di vigneti e degli aridi calanchi della Tuscia. Non basterebbe un anno intero per visitare i siti archeologici memoria delle civiltà etrusca, greca e romana, oppure per conoscere le centinaia di musei sparsi sul territorio dalla Galleria degli Uffizi a Firenze alla Pinacoteca Brera di Milano fino ai Musei Vaticani.

San Francesco d’Assisi, la sua vita

San Francesco d’Assisi è il Santo Patrono d’Italia e autore dello splendido Cantico delle Creature. Si presume che Francesco sia nato nel 1182 da una ricca famiglia di commercianti: sua madre era Pica Bourlemont, mentre suo padre era Pietro di Bernardone dei Moriconi, assente al momento della nascita del piccolo Francesco. Il bambino ricevette una educazione completa e cercò di seguire le orme di suo padre ma il suo apprendistato fu interrotto dalla guerra tra Assisi e Perugia del 1201: Francesco vi partecipò e fu fatto addirittura prigioniero, tornando a casa gravemente ammalato. Il giovane, rimessosi in salute, decise poi di prendere parte alla campagna militare del Papa nell’Italia meridionale, aggregandosi alle truppe al seguito di Gualtiero di Brienne. Partì tra l’ammirazione dei suoi genitori ma il suo viaggio terminò nei pressi di Spoleto: qui Francesco ebbe una visione divina che lo spinse a riflettere sugli orrori e le finalità della guerra. Segnato nel profondo, tornò ad Assisi incontrando la delusione della sua famiglia e dei suoi amici: cominciò così a isolarsi e a vivere una vita più ritirata, diventando sempre più taciturno. La conversione di Francesco comincia lenta ma inesorabile e Francesco sperimenta il più totale distacco dalla vita precedente, dedicandosi ai poveri e ai più bisognosi: si narrano molti episodi legati alla intensa vita di San Francesco, tra i quali la dismissione dei suoi ricchi abiti donati a un povero, l’elemosina chiesta davanti alla Basilica di San Pietro e l’incontro con un lebbroso che Francesco non esitò ad abbracciare, donandogli poi tutto il suo denaro.

Un giorno, mentre era raccolto in preghiera e in contemplazione nella chiesetta di San Damiano, Francesco udì la voce del Signore che lo invitava a restaurare quella stessa cappella. Francesco esegue e farà lo stesso anche con la piccola Chiesa di San Pietro, per poi rifugiarsi nella chiesina della Porziuncola che divenne la sua dimora. Nel frattempo a Francesco venne notificato dal padre, davanti allo sperperio dei beni di famiglia a favore dei poveri, un’ingiunzione a comparire: il giovane obbedì e si presentò davanti al Vescovo dichiarandosi servus ecclesiae, sottraendosi in tal modo alla severa giurisdizione civile. Il Vescovo autorizzò così Francesco a predicare la parola di Dio e il giovane così fece, conquistando i cuori di chiunque avesse l’occasione di ascoltare le sue parole tanto semplici quanto infuocate. In molti cominciarono a seguirlo, tra cui la stessa Santa Chiara che poi, sull’esempio di Francesco, fondò l’Ordine delle Clarisse. L’opera predicatrice di Francesco e dei suoi compagni arrivò persino in Terra Santa, nell’Asia Minore e a Costantinopoli. Francesco decise così di fondare un vero e proprio ordine e per questo lui e i suoi compagni si recarono a Roma, dove ebbero la benedizione ufficiosa di papa Innocenzo III: l’Ordine dei Frati Minori nacque ufficialmente con papa Onorio III nel 1233. La sede del nuovo ordine continuò ad essere la Porziuncola, nel frattempo riscattata dai benedettini: qui San Francesco esalerà il suo ultimo respiro avvenuto il 3 ottobre del 1226. Le sacre spoglie del Poverello di Assisi si trovano oggi all’interno della Basilica di San Francesco, affrescata all’interno da Giotto, mentre la cappella della Porziuncola è oggi inglobata nella Basilica di S.Maria degli Angeli.

Gli altri Beati di oggi

Il 4 ottobre si celebrano anche San Quintino, Sant’Aurea di Parigi, San Crispo, San Petronio di Bologna, San Caio di Corinto, Santa Damaride, Beato Tommaso da Celano e Beato Alfredo Pellicer Munoz.

Video, La vita del Beato



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