San Giovanni in Marignano, Emilia Romagna/ Il Borgo dei Borghi, cosa vedere? Un’incredibile suggestione

- Matteo Fantozzi

San Giovanni in Marignano, finale de Il Borgo dei Borghi: video, un’incredibile suggestione caratterizzata da una pacifica quiete. Tutto quello che c’è da sapere in merito a questo posto.

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San Giovanni in Marignano, Il Borgo dei Borghi

San Giovanni in Marignano (Emilia Romagna) finalista a Il Borgo dei Borghi 2021

Nell’entroterra di Rimini sorge il comune di San Giovanni in Marignano, protagonista de Il Borgo dei Borghi, caratterizzato da una pacifica quiete che, al contempo, offre un’incredibile suggestione. Posizionato a metà strada tra la riviera romagnola e le colline è abitato da meno di 10.000 anime e, da sempre, ha potuto godere di terreni agricoli fertili che hanno contribuito a definire il profilo dell’Emilia-Romagna. La storia di questo borgo è piuttosto antica, presumibilmente risale al XII secolo, quando fu eretta la Chiesa di San Giovanni Battista. Tuttavia, la vera svolta è arrivata solo successivamente, nel corso del 1uattrocento, quando i Malatesta riconobbero la rilevata economica fondamentale di questo borghetto. Infatti, è proprio in questo periodo che il sottosuolo del borgo viene adibito a deposito di grano, e il borgo viene soprannominato “il granaio dei Malatesta”.

È proprio per difendere una risorsa così preziosa, che vennero costruite, grazie al contributo di Brunelleschi, delle mura che divennero un’imponente cinta muraria. Questo territorio venne conteso, durante tutto il XVI secolo, tra i Signori di Rimini, lo Stato del Vaticano e la Repubblica di Venezia. Fu lo Stato della Chiesa ad avere la meglio e a detenerne il possesso e l’egemonia fino all’istituzione dell’Unità d’Italia. Clicca qui per il video di introduzione sul borgo.

San Giovanni in Marignano, Il Borgo dei Borghi: l’antica porta d’ingresso

Al centro storico di San Giovanni in Marignano si accedere grazie alla via principale, via XX Settembre, grazie all’antica porta d’ingresso. Da qui si può ammirare la Torre Civica Quattrocentesca e, percorrendo la via realizzata con ciottoli, si possono riconoscere le fosse granarie dell’epoca dei Malatesta. Il centro storico è arricchito anche dalla Chiesa Parrocchiale di San Pietro, edificata nel XIII secolo e successivamente arricchita con decorazioni interne nel corso del XVIII secolo. Merita una visita anche la Chiesa di Santa Lucia che ospita un preziosissimo e raro organo del Settecento, caratterizzato da canne di stagno e legno.

Proprio in onore di Santa Lucia vi è una fiera che si volge il 13 dicembre e che prevede l’accensione di centinaia di candele per illuminare l’immagine della Santa. Tra le altre, vanno ricordate due manifestazioni: la prima, il Capodanno del Vino, che si svolge a settembre, e che intende celebrare gli ettari su ettari di terreno che producono preziosi vini; e la seconda, la Notte delle Streghe, che tra tradizioni religiose e credenze popolari anima le vie del paese rendendolo magico e offrendo uno spettacolo incredibile sia per i visitatori che per gli abitanti.

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