SAN MARTINO, 11 NOVEMBRE/ Video, il protettore di viandanti e la leggenda dell’estate

- Matteo Fantozzi

Oggi, 11 novembre, si celebra San Martino: al santo, protettore di viandanti e pellegrini, è associata la famosa estate di San Martino

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San Martino di Tours

Oggi la Chiesa celebra San Martino, uno dei santi senza dubbio più noti e venerati in Italia. Il protettore di pellegrini e viandanti, porta con se la leggenda dell’estate di San Martino. Si narra infatti che un giorno, molto probabilmente l’11 novembre, San Martino vide un senzatetto nudo e infreddolito uscendo dalla città di Amiens; a quel punto decise di tagliare parte del suo mantello di lana e di donarne al povero, e dopo quel gesto spuntò un sole caldo, appunto estivo. Per questo quell’evento prende il nome di estate di San Martino e la denominazione è rimasta nel corso degli anni per indicare un periodo di inizio di novembre in cui può accadere, come sta avvenendo in questi giorni, che le temperature salgano al di là della media, regalando un clima mite. Purtroppo oggi questa ricorrenza non si è verificata, visto che l’autunno sembra realmente aver fatto capolino sull’Italia dopo un periodo di temperature quasi primaverili grazie all’espandersi dell’anticiclone dalla Spagna verso tutto il Mediterraneo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SAN MARTINO DI TOURS, VIDEO, L’11 NOVEMBRE SI CELEBRA AL BEATO AMATISSIMO A VENEZIA

San Martino di Tours si ricorda l’11 novembre, giorno della sua sepoltura; in questo giorno sono numerosissimi gli eventi e le feste dedicate a quello che è, di fatto, uno dei santi più famosi e venerati al mondo. la maggior parte delle feste dedicate al Santo sono strettamente legate alla fine dell’anno agricolo e di conseguenza all’uva e al vino. La festa di San Martino è particolarmente sentita a Venezia dove il Santo viene ricordato con messe e riti ma anche con la preparazione di dolcetti tipici che hanno la forma del santo a cavallo.

San Martino di Tours, la vita del Beato

San Martino di Tours nacque in Pannonia, oggi conosciuta come Ungheria, nel 316, da genitori pagani do origine nobile, si trasferì, ancora bambino, a Pavia, città che gli permise di conoscere la religione cristiana. Alla tenera età di 10 anni, e di nascosto dai genitori, si fece catecumeno e iniziò la sua frequentazione delle assemblee cristiane. A 12 anni espresse il desiderio di ritirarsi in solitudine nel deserto, desiderio che, però, fu reso impossibile dal padre che pretese che egli lo seguisse nella cavalleria; per i tre anni successivi, quindi, fu militare soto Costanzo e Giuliano.

Dalla personalità estremamente umile e caritatevole, in una notte d’inverno, mentre stava marciando verso Amiens, San Martino si imbattè in un uomo poverissimo e quasi nudo; egli allora tagliò a metà il suo mantello per poter coprire l’uomo. La notte che segu questo gesto, Gesù, che aveva le sembianze del povero, gli apparve e, mostrandogli il mantello, disse “Martino ancor catecumeno m’ha coperto con questo mantello”; questo episodio fu determinante per Martino che, a quel punto, chiese ed ottenne dall’imperatore, l’esenzione dalla vita militare, bramoso di seguire gli insegnamenti di Cristo. Giunto a Poitiers, al cospetto del vescovo S. Ilario, ricevette il battesimo ed in seguito divenne sacerdote, diventando in breve tempo, una vera e propria gloria della Chiesa. L’indole umile di Martino lo portò a ritirarsi per un periodo ad una vita solitaria e raccolta in montagna, per poi erigire la famosissima abbazia di Marmontier, ancora oggi esitente e la più antica del territorio francese.

Amatissimo dal popolo per i numerosissimi miracoli e le profezie a lui attribuiti, Martino fu ben presto nominato, a furor di popolo, vescovo di Tours. Da vescovo San Martino non cambiò mai stile di vita e dedicò la sua intera esistenza agli altri, cercando di stabilire la pace tra i popoli e di alleviare le sofferenze dei poveri. Furono proprio queste caratteristiche a portare Martino ad essere odiato dalla classe nobiliare e da parte del clero, il quale lo reputava scomodo. Morì, ottantenne, di ritorno da Candate, dove si era recato per portare pace. Ammalato e in fin di vita, San Martino chiese di essere adagiato sulla nuda terra e cosparso di cenere, morendo, di fatto, da penitente, in perfetta coerenza con la sua vita. Sepolto in un secondo momento a Tours, le sue spoglie furono ben presto violate per mano degli Ugonotti che bruciarono il corpo per disperderne le ceneri.

Video, la vita di San Martino



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