SAN NICOLA, FRASI D’AUGURI E MESSAGGI/ Patrono di Bari: ecco video e gif per i social

- Matteo Fantozzi

San Nicola: frasi d’auguri e messaggi WhatsApp per festeggiare l’onomastico. Se foste alla ricerca di una frase perfetta, eccovi alcuni esempi

san nicola 2019 iconografia
San Nicola di Bari

San Nicola Magno, festeggiato oggi e celebre per essere anche il Patrono della città di Bari, rappresenta non solo uno dei santi più importanti della cristianità ma una di quelle feste che arrivano a ridosso delle celebrazioni natalizie che proprio con la ricorrenza del 6 dicembre e poi quella dell’Immacolata dell’8 entrano nel vivo. E come d’uopo oramai spopolano immagini, video e gif animate create ad hoc per gli utenti e realizzate per i diversi canali socia, oltre che per i sistemi di messaggistica istantanea quali l’immancabile Whatsapp: spazio dunque alla creatività anche con messaggi di auguri più o meno originali per tutti coloro, e sono tantissimi nel nostro Paese, che portano questo nome, senza tuttavia dimenticare che il 6 dicembre è pure la festa dei vari Nicolò e Nicoletta e che la ricorrenza è particolarmente sentita pure per il fatto che San Nicola è ricordato anche come il protettore dei bambini. (gg. di R. G. Flore)

OGGI SI RICORDA IL PATRONO DI BARI

Oggi è San Nicola, e sono milioni gli italiani che portano questo nome in particolare nel sud Italia e in Puglia, dove il santo è anche il patrono di Bari. Se per caso aveste bisogno di qualche frase da mandare ai vostri amici/cari che si chiamano Nicola, eccovi alcuni esempi: “Buongiono Nicola una parola oggi da te vola, “auguri” per il tuo onomastico e che sia per te un girono fantastico!”. Questo è totalmente in rima: “Buon onomastico Nicola dalla tua miglior amica di scuola che nei giorni tristi di consola e in quelli più felici è con te festaiola”. Perfetto fra colleghi o amici: “Il significato del tuo nome è “vincitore tra il popolo”, e cosi tu sei l’uomo vincente che oggi ricordiamo e festeggiamo. Felice onomastico Nicola dai tuoi colleghi”. Se invece Nicola è il vostro papà, nonno o figlio, o magari un grande amico: “Alla persona più preziosa che conosco, auguri Nicola, che come il tuo nome sei una persona d’oro”. Infine una frase perfetta per fare gli auguri ai figli: “Sono le persone come te a rendere speciale un giono come questo e le persone importanti come noi a renderlo indimenticabile! Auguri da mamma e papà”.

SAN NICOLA E IL MITO DI BABBO NATALE

San Nicola, celebrato oggi dalla Chiesa, è senza dubbio uno dei santi più popolari della cristianità. Un personaggio che ha unito sacro e profano, visto che dalle sue gesta deriva il mito di Babbo Natale così come lo conosciamo oggi. La leggenda vuole che san Nicola regalò a tre ragazze povere una dote, di modo che le stesse potessero sposarsi invece che prostituirsi. Un episodio che si tramandò fino al Medioevo, e che permise di diffondere la tradizione dello scambio dei doni nel giorno del santo in Europa. Ogni 6 dicembre, quindi, i bambini iniziarono a svegliarsi con il sorriso, sapendo che San Nicola avrebbe portato loro dei doni. Risale invece al 1821 il libro illustrato “L’amico dei bambini”, in cui si legge: “Il vecchio Santa Claus con grande gioia guida la sua renna (…) per portare a te ogni anno i suoi regali”. Nel 1822, Clement Clarke Moor, nella sua poesia “La Visita di S. Nicola”, scriveva invece: “Era la notte prima di Natale. Le calze erano appese al camino con cura, nella speranza che S. Nicola sarebbe arrivato presto…”. Il santo veniva descritto con una splendida barba bianca, le guance rosse e un bel panciotto. Nel 1931, quindi, il definitivo cambio di look, con la Coca Cola che introdusse l’abito rosso con pelliccia bianca nella sua pubblicità storica, unendo San Nicola al personaggio dello spirito del Natale presente, presente ne “Canto di Natale” di Charles Doickens. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SAN NICOLA, PATRONO DI BARI, SI CELEBRA OGGI 6 DICEMBRE

San Nicola di Bari è senz’ombra di dubbio uno dei Santi più antichi e misteriosi. Si celebra oggi 6 dicembre come ogni anno. Secondo gli storici egli nacque all’incirca nel 270 d.C., con tutta probabilità a Pàtara di Licia. I documenti che ne parlano sono così buchi da lasciare degli immensi vuoti, tanto che non si hanno molte informazioni nemmeno su tutto ciò che riguarda la sua infanzia. Si sa, però, che i suoi genitori furono Epifanio e Nonna. A egli sono legate numerose leggende, come la storia che della preghiera. Sembra, difatti, che quando i suoi genitori pregavano, il futuro santo, da neonato, si riusciva a tenere in piedi. Altre fonti si riferiscono a San Nicola in qualità di un monaco con lo stesso nome che viveva nella stessa regione tra il 564 e il 500 d.C.: egli divenne successivamente il vescovo di Pinara. Si è comunque certi del fatto che San Nicola abbandonò presto la città in cui nacque per trasferirsi in quel di Myra, oggi la città di Demre, un centro urbano situato a Licia (oggi parte della Turchia, mentre a quei tempi era una zona dell’Impero di Bisanzio). Proprio in quella zona divenne un sacerdote e quando morì il vescovo di Myra venne scelto egli come nuovo vescovo. Successivamente, però, dovette far fronte alle persecuzioni iniziate dall’imperatore Diocleziano: venne imprigionato e dopo esiliato dall’Impero.

Quando al trono di Bisanzio salì Costantino, San Nicola venne nuovamente nell’Impero all’incirca nel 313 e riprese a pieno ritmo la sua attività apostolica. Secondo alcune fonti, fu uno dei 318 partecipanti al Concilio di Nicea svoltosi nel 325. La tradizione racconta che fu un feroce oppositore dell’Arianesimo, difese l’ortodossia cristiana e in un momento di rabbia per le parole di Ario che sosteneva la sua teoria volle addirittura prenderlo a schiaffi (e secondo alcuni racconti ci riuscì). La stragrande maggioranza degli scritti che ne parlano confermano la sua salda e feroce fece nei principi di base dell’ortodossia cristiana a quei tempi era considerato a tutti gli effetti come uno dei Padri di una visione ortodossa del cristianesimo. Quando a Myra scoppiò una forte epidemia, San Nicola fu uno dei primi a cercare (e ottenere) dei rifornimenti utili per combatterla. Esercitò anche una grande influenza sull’Imperatore di Bisanzio, tanto da ottenere una forte riduzione delle imposte sul popolo da parte dell’Imperatore bisantino. Si dice, inoltre, che era propenso a fare regali a tutti i bambini. Proprio in sue onore il 19 dicembre si celebra la festa di San Nicola in tutte le zone in cui vige il cristianesimo ortodosso e anche nelle regioni del cattolicesimo uniato. San Nicola di Bari morì a Myra il 6 dicembre, all’incirca nell’anno 343. Secondo alcune fonti, il suo decesso avvenne nel monastero di Sion situato nel centro urbano. Il suo culto si diffuse in Asia Minore, tanto che solo a Costantinopoli gli erano dedicate 25 chiese, e anche in Europa. Era uno dei santi più venerati nel Medioevo e uno dei più popolari in generale. Le leggende che narrano dei suoi atti benefici sono così tante da lasciare di stucco. Una di queste racconta che egli resuscitò 3 bambini uccisi da un macellaio che ne voleva vendere la carne (anche per questo è considerato uno dei maggiori protetti dei bambini).

Le feste dedicate a San Nicola di Bari

La principale festa dedicata a San Nicola di Bari è quella del 19 dicembre, che si festeggia soprattutto in tutta l’Est Europa e nelle chiese ortodosse. La Chiesa Cattolica, invece, lo celebre il 6 dicembre. In alcuni casi viene ricordato l’8 maggio. In Italia viene celebrato ad Albanero di Leonessa, a Cansano (6 dicembre e 26 giugno), a Capitignano, a Cardinale, ad Anoia Inferiore e in molte altre cittadine.

Gli altri Santi di oggi

Il 6 dicembre vengono venerati anche la Beata Angelica da Milazzo, Sant’Asella, Santi Servo, Bonifacio, Emiliano, Terzo, Leonizia, Sant’Obizio da Niardo e San Giuseppe Khang.

La vita del Beato



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