Sandra Zampa/ “Immunità di gregge in autunno, obiettivo non cambia, le frontiere…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo la sottosegretaria alla salute, Sandra Zampa, l’Italia raggiungerà la tanto auspicata immunità di gregge entro il prossimo autunno: le sue parole

Sandra Zampa
Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, col Premier Conte e il sottosegretario Fraccaro (LaPresse)

Secondo la sottosegretaria alla salute, Sandra Zampa, il governo continua ad avere l’obiettivo dell’immunità di gregge entro l’inizio del prossimo autunno. A spiegarlo senza troppi giri di parole è stata la stessa, intervistata stamane dai microfoni di Affaritaliani.it: “L’obiettivo che ci siamo prefissi come governo, settembre-ottobre, non cambia e siamo convinti di poterlo raggiungere“.

Il piano vaccinale ha subito degli intoppi in questi giorni a causa delle minori dosi di vaccino fornite da Pfizer, ma secondo l’esponente del Partito Democratico non dovrebbe incidere più di tanto sul risultato finale: “Per arrivare all’immunità di gregge deve essere vaccinato il 70% dei cittadini italiani oltre ovviamente a chi straniero vive nel nostro Paese che ha diritto alla stessa tutela”. I colleghi di Affaritaliani fanno quindi notare che in Israele l’immunità di gregge arriverà già a marzo: “In Israele vivono quasi 9 milioni di persone – replica lei – ovvero lo stesso numero di una grande Regione italiana, non è possibile fare un paragone”.

SANDRA ZAMPA: “FRONTIERE CHIUSE? E’ L’UE CHE DEVE PRENDERE DECISIONE MA…”

Sull’obiettivo dell’immunità di gregge anche il commissario straordinario per l’emergenza covid, Domenico Arcuri, è convinto che si possa raggiungere durante il prossimo autunno, un’ipotesi che però ha fatto saltare sulla sedia il professor Matteo Bassetti. Con Sandra Zampa si è parlato anche della chiusura delle frontiere, alla luce dell’ipotesi che gli Stati Uniti blocchino i voli provenienti dall’Unione Europea a causa dell’epidemia di covid e della pericolosa variante inglese. “E’ l’Europa che deve prendere una decisione – dice a riguardo – e probabilmente avrebbe dovuto farlo quando tutto è cominciato. Non va comunque dimenticato che lo scambio globale nel mondo è tale per cui non è facile prendere queste decisioni oggi. Quello che deve fare l’Europa oggi è mettere in atto al più presto un piano di vaccinazioni per i Paesi che non riescono da soli. Ad esempio in Africa, dove la Cina sta già portando i vaccini contro il Covid-19″.

© RIPRODUZIONE RISERVATA