Sanremo 2021, ministro Speranza/ “Niente pubblico e protocollo Cts per cantanti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il ministro Speranza ha inviato una lettera al Cts chiedendo che il festival di Sanremo 2021 si svolga senza pubblico e con un protocollo per i cantanti

Ministro Speranza
Roberto Speranza, Comunicazioni Ministro della Salute in Senato (LaPresse)

Si avvicina sempre di più l’avvio del nuovo Festival di Sanremo 2021, e di conseguenza aumentano le polemiche in tema sicurezza e pandemia di covid. La novità delle ultime ore è la richiesta del ministro della salute, Roberto Speranza, al Cts, il Comitato Tecnico Scientifico, una lettera firmata dalle associazioni discografiche in cui viene chiesto un protocollo di sicurezza per i cantanti che si esibiranno appunto sul palco del teatro Ariston dal prossimo 2 marzo fino al 6.

Inoltre, viene chiesto che l’organizzazione del festival canoro più importante d’Italia rispetti le norme attualmente in vigore previste nell’attuale Dpcm, «che consente lo svolgimento di spettacoli in assenza di pubblico». A riguardo, come scrive il quotidiano online Open, la Rai starebbe pensando di escludere il pubblico pagante o a inviti, facendo però entrare in platea 400 figuranti contrattualizzati, considerati parte integrante dello show.

SANREMO 2021, LE RICHIESTE DI SPERANZA. COLETTA: “SARA’ IN SICUREZZA”

Il direttore di Rai, Stefano Coletta, ha parlato ieri durante la conferenza stampa web in vista del ritorno dello show “Cantante Mascherato”, condotto da Milly Carlucci, e nell’occasione ha sottolineato la grandissima sicurezza che ruoterà attorno a Sanremo: «Considero Sanremo il continuum dell’intrattenimento realizzato quest’anno – le sue parole riportate da La Stampa in data 27 gennaio – non c’era più possibilità per il genere vista la situazione creata dalla pandemia. Abbiamo lavorato con la prefettura, con la Asl di Imperia per farlo. Sotto l’egida del DPCM Sanremo potrà essere meno rischioso. Attenersi al decreto – ha sottolineato – garantisce il rispetto di regole molto strette, sarà in grandissima sicurezza». E ancora: «sarà un programma tv seriale ma condensato in cinque serate. Andrà in onda dall’Ariston e quindi non va considerato un evento, ma uno show televisivo. Abbiamo lavorato da mattina a sera, lo facciamo pensando al pubblico. La quota di evasione e intrattenimento noi al pubblico la dobbiamo». Nelle prossime settimane sono attesi aggiornamenti in tal senso.

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