Angelus Papa Francesco e Santa Messa Rai 1/ Video, “evitare tragedia nelle carceri”

- Silvana Palazzo

Angelus Papa Francesco, diretta tv Santa Messa su Rai 1 e video streaming con RaiPlay. Il Vangelo su Lazzaro e il messaggio per i carcerati

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Papa Francesco durante la preghiera per la fine del coronavirus (LaPresse)
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«Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha lanciato un appello per un “cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”, richiamando l’attuale emergenza per il COVID-19, che non conosce frontiere. Un appello al cessate il fuoco totale. Mi associo a quanti hanno accolto questo appello ed invito tutti a darvi seguito fermando ogni forma di ostilità bellica, favorendo la creazione di corridoi per l’aiuto umanitario, l’apertura alla diplomazia, l’attenzione a chi si trova in situazione di più grande vulnerabilità», ha concluso così l’Angelus del 29 marzo dal Vaticano Papa Francesco. Direttamente a seguire la Santa Messa su Rai 1, il Pontefice ha celebrato la giornata sul Vangelo di Lazzaro impegnando tutta la forza della preghiera per contrastare il dolore dovuto ai questi nostri giorni difficilissimi: «Dio è vita e dona vita, ma si fa carico del dramma della morte. Gesù avrebbe potuto evitare la morte dell’amico Lazzaro, ma ha voluto fare suo il nostro dolore per la morte delle persone care, e soprattutto ha voluto mostrare il dominio di Dio sulla morte. In questo passo del Vangelo vediamo che la fede dell’uomo e l’onnipotenza di Dio, dell’amore di Dio si cercano e infine si incontrano. È come una doppia strada: la fede dell’uomo e l’onnipotenza dell’amore di Dio che si cercano e alla fine si incontrano».

Al termine dell’Angelus, Papa Francesco ha poi rivolto messaggio particolare al dramma nelle carceri: «il mio pensiero va in modo speciale a tutte le persone che patiscono la vulnerabilità di essere costretti a vivere in gruppo: case di riposo, caserme… In modo particolare vorrei menzionare le persone nelle carceri. Ho letto un appunto ufficiale delle Commissione dei Diritti Umani che parla del problema delle carceri sovraffollate, che potrebbero diventare una tragedia. Chiedo alle autorità di essere sensibili a questo grave problema e di prendere le misure necessarie per evitare tragedie future». (agg. di Niccolò Magnani)

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SANTA MESSA RAI 1, IL VANGELO DEL GIORNO

Alle ore 10.55 comincia su Rai 1 la diretta della Santa Messa domenicale, a seguire come sempre il collegamento da Roma per l’Angelus in video streaming come ormai purtroppo siamo abituati in questo lungo periodo di quarantena da coronavirus. Questa mattina nell’omelia della celebrazione a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha ricordato nel giorno del Vangelo di Lazzaro la potenza del pianto di Gesù cui tutti in questi tempi ci sentiamo assai prossimi. «Penso a tanta gente che piange: gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, gente ricoverata e le persone in terapia, i genitori che vedono che, come non c’è lo stipendio, non ce la faranno a dare da mangiare ai figli. Tanta gente piange. Anche noi, dal nostro cuore, li accompagniamo. E non ci farà male piangere un po’ con il pianto del Signore per tutto il suo popolo», ha spiegato il Santo Padre nell’introduzione alla Santa Messa prima di concentrarsi sulle pagine del Vangelo di Giovanni

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«Gesù non può vedere la gente e non sentire compassione. I suoi occhi guardano con il cuore; Gesù vede con gli occhi, ma vede con il cuore ed è capace di piangere. Oggi, davanti a un mondo che soffre tanto, a tanta gente che soffre le conseguenze di questa pandemia, io mi domando: sono capace di piangere, come sicuramente lo avrebbe fatto Gesù e lo fa adesso Gesù? Il mio cuore, assomiglia a quello di Gesù? E se è troppo duro, anche se sono capace di parlare, di fare del bene, di aiutare, ma il cuore non entra, non sono capace di piangere, devo chiedere questa grazia al Signore. Signore, che io pianga con te, pianga con il tuo popolo che in questo momento soffre». Prima di approcciarsi alla Santa Messa su Rai 1 e al seguente Angelus, ricordiamo queste ultime parole del Papa «Tanti piangono oggi. E noi, da questo altare, da questo sacrificio di Gesù, di Gesù che non si è vergognato di piangere, chiediamo la grazia di piangere. Che oggi sia per tutti noi come la domenica del pianto». (agg. di Niccolò Magnani)

LA DIRETTA DELLA CELEBRAZIONE

Nella quinta domenica di Quaresima si rinnova l’appuntamento con la Santa Messa da Roma. La celebrazione eucaristica verrà trasmessa anche questa settimana su Rai 1 in diretta tv e streaming video dalla Cappella “Gesù Buon Pastore” della Conferenza episcopale italiana. La Messa è presieduta dal vescovo ausiliare di Roma Guerino Di Tora. La regia tv è di Gianni Epifani, il commento invece di Orazio Coclite. Seguirà poi l’ascolto e il commento dell’Angelus di Papa Francesco, previsto alle ore 12 ed eccezionalmente trasmesso dalla Sala della Biblioteca del Palazzo apostolico in Vaticano. Nei giorni difficili del coronavirus l’accesso al pubblico ovviamente non è consentito. Bisogna quindi approfittare della possibilità di seguire la Santa Messa in diretta tv su Raiuno, oltre che in streaming su pc, tablet e cellulare attraverso la piattaforma di Rai Play. Ma è ovviamente disponibile anche il canale YouTube di Vatican News, che trasmetterà in diretta video streaming l’Angelus di Papa Francesco.

SANTA MESSA SU RAI 1, POI ANGELUS PAPA

La domenica resta un giorno importante per le preghiere e la messa, ma l’emergenza coronavirus ha cambiato l’approccio dei fedeli. Costretti a restare a casa, si affidano alle nuove tecnologie per unirsi agli altri nella preghiera. Non a caso da quando è cominciata l’emergenza legata al coronavirus, i diversi appuntamenti religiosi hanno registrato un boom di ascolti, in particolare quelli con Papa Francesco. Proprio il Santo Padre ci ricorda che davanti alla sofferenza si misura la nostra crescita, c’è la scoperta della preghiera sacerdotale di Gesù. Le nostre abitudini sono cambiate per affrontare la crisi, ma c’è anche uno stimolo alla preghiera. Quanti fedeli lo fanno per il bene di tutti. Proprio la preghiera è una delle armi vincenti contro questo periodo difficile che l’umanità si ritrova ad affrontare. La Santa Messa di oggi, domenica 29 marzo 2020, rappresenta dunque un’occasione ulteriore, oltre che un momento di unione, seppur a distanza.



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