Santa Rita da Cascia/ Video 22 maggio: la rosa è il simbolo della “Santa della Spina”

- Matteo Fantozzi

Santa Rita da Cascia, il 22 maggio si celebra la patrona delle cause impossibili, amatissima in Umbria e associata alla rosa. Tutti gli altri Beati di oggi

Santa Rita da Cascia
Santa Rita da Cascia
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Oggi, 22 maggio, il mondo della Chiesa cattolica festeggia Santa Rita, patrona delle cause impossibili. La ricorrenza, davanti alla basilica di Cascia e ovunque si celebri il nome della santa, è impreziosita dalla tradizionale “Benedizione delle rose” che avviene al termine della Santa Messa. Questo perché la rosa è, a tutti gli effetti, il simbolo della Santa umbra e in molti in queste ore si stanno domandando le ragioni di tale accostamento, che possono essere individuate unicamente scavando nella tradizione, secondo cui Rita, alla fine dei suoi giorni, domandò alla cugina di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. Peccato che la sua richiesta fosse apparentemente impossibile da esaudire, dal momento che era pieno inverno; eppure, la cugina scorse in mezzo alla neve proprio una rosa e due fichi e corse a portarli a Rita. Da allora, si dice che ogni qualvolta Santa Rita, conosciuta anche con l’appellativo di “Santa della Spina”, interceda per un miracolo, il suo corpo, conservato dentro la basilica di Cascia, emani profumo di rosa. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

SANTA RITA DA CASCIA: LA PREGHIERA DELLE CINQUE INVOCAZIONI

Oggi, 22 maggio, si celebra Santa Rita da Cascia, la patrona delle cause impossibili e le monache agostiniane, sul sito internet santaritadacascia.org, ricordano ai fedeli la preghiera delle cinque invocazioni, che riportiamo integralmente di seguito.

“Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

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1. Ti onoriamo, o santa di Cascia, per la tua fedeltà alle promesse battesimali. Intercedi per noi presso il Signore perché viviamo con gioia e coerenza la nostra vocazione alla santità, vincendo il male con il bene. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

2. Ti onoriamo, o gloriosa Santa Rita, per la tua testimonianza di amore alla preghiera in tutte le età della vita. Aiutaci a rimanere uniti a Gesù perché senza di Lui non possiamo far nulla e solo invocando il suo nome possiamo essere salvati. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

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3. Ti onoriamo, o santa del perdono, per la fortezza e il coraggio che hai dimostrato nei momenti più tragici della tua vita. Intercedi per noi presso il Signore perché superiamo ogni dubbio e paura, credendo nella vittoria dell’amore anche nelle situazioni più difficili. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

4. Ti onoriamo, o Santa Rita, esperta della vita familiare, per l’esempio di virtù che ci hai lasciato: come figlia, come sposa e madre, come vedova e suora. Aiutaci perché ciascuno di noi valorizzi i doni ricevuti da Dio, seminando speranza e pace attraverso il compimento dei doveri quotidiani. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

5. Ti onoriamo, o santa della spina e della rosa, per il tuo amore umile e vero a Gesù crocifisso. Aiutaci a pentirci dei nostri peccati e ad amarlo anche noi con i fatti e nella verità. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Santa Rita da Cascia, patrona delle cause impossibili

Santa Rita da Cascia si celebra il 22 maggio, ricordata anche come la patrona delle cause impossibili. Nacque a Roccaporena, in Umbria, negli ultimi anni del XIV secolo (1381). Dopo una vita intera dedicata agli ammalati, la futura Santa trovò conforto tra le braccia del Signore il 22 maggio del 1457 (altri scritti riportano la data del 1447). È una delle sante più venerate dai fedeli cattolici, soprattutto contro le pestilenze. Viene inoltre invocata dalle donne sposate infelici ed è conosciuta con l’appellativo di santa dei casi impossibili. Di famiglia benestante, Rita trascorse la sua adolescenza nel piccolo borgo di Roccaporena, non lontano dal centro abitato di Cascia. Dai genitori fu data in moglie a Fernando Mancini, anche lui di Roccaporena, noto per il carattere violento e brutale. La perseveranza e lo spirito pio di Rita ebbero il potere di cambiare la personalità del Mancini, a cui la giovane regalò due figli. Negli anni successivi la vita della futura santa cambiò: perse sia i genitori, morti di vecchiaia, che il marito, quest’ultimo vittima di un’imboscata. Temendo che i figli potessero seguire le orme del padre e degli altri abitanti di Cascia, dove l’ideale di vendetta era molto forte, Rita implorò il Signore di riaccogliere tra le sue braccia i suoi figli. Le preghiere della donna furono esaudite poco più tardi, quando entrambi i figli (Antonio e Paolo Maria) si ammalarono e morirono. Morti i genitori, il marito e i figli, Rita chiese alle suore del monastero di Cascia dedicato a Santa Maria Maddalena di poter essere accolta. La donna aveva circa trent’anni quando entrò in monastero. Da lì a poco avvenne un fatto prodigioso: mentre contemplava il Crocifisso, la suora agostiniana sentì all’improvviso una spina della corona cinta attorno alla testa del Cristo conficcarsi nella propria fronte, provocandole una profonda piaga che scomparve miracolosamente soltanto in occasione di un suo pellegrinaggio a Roma. Negli ultimi quattro anni della sua vita, secondo quanto raccontano gli scritti agiografici a lei dedicati, Rita si cibò esclusivamente con l’eucarestia. Rita morì nel 1457, all’età di 76 anni.

Festa di Santa Rita da Cascia

Cascia celebra la Santa protettrice della città, Santa Rita da Cascia appunto, con una festa della durata di tre giorni. Il giorno più importante è l’ultimo, che corrisponde alla data del 22 maggio. In occasione della vigilia di Santa Rita, Cascia e i borghi delle colline circostanti sono solite accendere le tradizionali luminarie. Nella stessa giornata vengono organizzati anche il Corteo dei Gonfaloni e una fiaccolata. Il giorno 22 maggio, infine, si celebra la messa pontificale officiata dal vescovo. Santa Rita da Cascia è la patrona dell’omonimo comune situato nella provincia di Perugia, in Umbria. Le tre principali attrazioni della città umbra sono la Basilica e il Monastero dedicate alla Santa, insieme alla Chiesa gotica di San Francesco. La Basilica Santuario ospita il sarcofago dove sono conservate le spoglie della Santa. Da non perdere anche la visita a Palazzo Carli e Palazzo Santi, oltre alle chiese di Sant’Agostino e Sant’Antonio Abate.

Altri santi venerati dalla Chiesa cattolica il 22 maggio

Oltre a Santa Rita da Cascia, in data 22 maggio la Chiesa cattolica ricorda: i vescovi Sant’Attone di Pistoia, Sant’Eusebio di Como e San Lupicino di Verona; i martiri San Zota, Santa Quiteria, Santa Giulia e San Basilisco; l’abate San Giovanni da Parma e il cavaliere San Bovo di Voghera.

Video, la vita di Santa Rita da Cascia



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