SANTA ROSALIA/ Santo del giorno, 4 settembre: oggi ricorre l’anniversario di morte

- Matteo Fantozzi

Santa Rosalia, video: il 4 settembre si celebra la Patrona di Palermo. In quel giorno la Beata perse la vita, il racconto della sua tristissima storia. Gli altri Beati di oggi.

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Santa Rosalia, Wikipedia

In data odierna, sabato 4 settembre 2021, si celebra Santa Rosalia, patrona di Palermo. Una ricorrenza molto sentita nel capoluogo siciliano, subito dopo il tradizionale “festino” che va in scena attorno a metà luglio. Per unirvi ai fedeli palermitani e rivolgere così la vostra dedica spirituale alla Santa, vi riportiamo di seguito la preghiera a lei dedicata, da recitare insieme ai propri cari o anche in solitudine.

“O ammirabile Santa Rosalia, che risoluta di ricopiare in voi stessa l’immagine più possibilmente perfetta del vostro unico bene, il Redentore Crocifisso, vi applicaste a tutti i rigori della più aspra penitenza nella solitudine di una spelonca, in cui faceste sempre vostra delizia l’estenuare colle veglie ed i digiuni, il macerar coi flagelli la vostra innocente carne, impetrate a noi tutti la grazia di domar sempre con l’esercizio dell’evangelica mortificazione tutti i nostri ribelli appetiti, e di far sempre pascolo del nostro spirito la meditazione la più devota di quelle cristiane verità, che solo ci possono procurare il vero benessere in questa vita e l’eterna beatitudine nell’altra”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Santa Rosalia, oggi l’anniversario di morte

Santa Rosalia si celebra come ogni anno il 4 settembre, giorno in cui ci fu la sua triste dipartita. La maggiore festa in onore della Santa è oggi celebrata in occasione del “festino” di Palermo che dura dal 10 al 15 luglio. Per cinque giorni la città è in festa, ogni anno viene scelto un tema diverso (nel 2018 fu l’inquietudine) che viene rappresentato con manifestazioni popolari. Non mancano certamente i cibi, pure questi popolari, che vanno dalla tradizionale pasta con le sarde, ai bambalucchi e il polpo bollito. Il festino si conclude con un suggestivo spettacolo pirotecnico. Palermo, città di insurrezioni e di poeti, si presenta al chi passeggia per le sue vie, con uno stile decadente.

Le sue contraddizioni pulsano per le sue strade, tra un palazzo normanno e uno liberty, con tonalità arabeggianti, inconfondibile caratteristico color marmo che illumina la città. Culla della mafia siciliana ma anche città natale di Falcone e Borsellino. Passeggiando per le sue vie, ci si imbatte nella Vucciria, uno dei mercati più antichi al mondo. Questo mercato prende il nome dalla sua originaria destinazione, il macello. Risente della vicinanza con il porto e con i mercanti che nei secoli portavano lì merce. Il mercato, simbolo della città, rende Palermo una realtà mista, ricca di culture diverse e luogo di incroci di popolazioni. Grazie anche all’incrocio di culture che attraversano Palermo, la fama della sua patrona si estende in diversi luoghi della Sicilia, a Praga e Siviglia.

Santa Rosalia, la sua vita

Il 4 settembre 1170 moriva in solitudine, in una grotta sul Monte Pellegrino, Santa Rosalia. Una morte insolita per una discendente di Carlo Magno, che solo la fuga da un matrimonio combinato e la visione di Cristo possono spiegare. La bellissima Rosalia, figlia del suo tempo, venne promessa in sposa dal re Ruggero al Conte Baldovino, che la scelse come premio per aver salvato la vita al sovrano. Rosalina era pronta a maritarsi, quando specchiandosi, vide l’effige di Gesù riflessa nello specchio. Solo un movente di questo tipo, poté convincere la giovane Rosalia a rinunciare agli agi di una vita nel Palazzo Reale per rifugiarsi nella fede. in un primo momento, cercò riparo nella chiesa del Santissimo Salvatore che lasciò presto per fuggire alle continue insistenze dei genitori e del promesso sposo che la volevano sì in chiesa, ma in un’altra veste. Trascorse il resto della sua vita nelle grotte vicino Palermo a scrivere e pregare. Non troppo fortunata in vita, si guadagnò la fama di santa guaritrice solo da morta. Infatti, mentre la peste metteva in ginocchio Palermo, un giovane saponaro, disperato per la morte della moglie, si recò sul Monte Pellegrino per lasciarsi cadere dal precipizio. Fu lì che la Santa apparve al saponaro ordinandogli una processione per Palermo con le spoglie della Santa e solo così la peste sarebbe scomparsa. La promessa fu mantenuta e Santa Rosalia divenne così patrona di Palermo.

Gli altri Beati di oggi

Il 4 settembre si celebrano anche San Mosè, santi da, San Marcello, beata Caterina e San Bonifacio primo.

Video, il racconto della sua vita



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