Santa Vittoria Martire/ Il 10 luglio si celebra la patrona di Anticoli Corrado

- Matteo Fantozzi

Santa Vittoria Martire: il 10 luglio si celebra la patrona di Anticoli Corrado. La sua vita e tutte le opere. Tutti gli altri Beati della giornata.

croce 2018 iconografia

Santa Vittoria Martire si celebra come ogni anno il 10 luglio. La Beata visse in Italia durante il dominio romano. Lei e sua cugina (Santa) Anatolia erano nobili donne romane cattoliche. Vittoria venne chiesta in sposa da un patrizio, Eugenio, lei all’inizio sembrava accettare il matrimonio, poiché sperava di poterlo convertire. Sua cugina invece rifiutò di sposarsi e convinse Victoria a fare lo stesso, giacché entrambe cercavano di dedicare la propria vita esclusivamente a Dio. Anatolia le racconta di un sogno che ha fatto recentemente; un giovane che indossava abiti preziosi e gioielli, lodava la verginità come un modo per guadagnare la vita eterna, poi si svegliò in lacrime ed iniziò a pregare prostrata per terra.

Vittoria chiede di ottenere una visione simile attraverso le preghiere e le sue suppliche vengono ascoltate, infatti appare un angelo splendente e luminoso che parla a lungo, con un certo numero di metafore, attribuendo alla verginità un grande valore, poi scompare. Dopo questa esperienza, la donna decide di seguire l’esempio di Anatolia e di diventare vergine di Cristo. I pretendenti pagani riescono entrambi a stringere un accordo con le autorità locali che consentono loro di imprigionare le donne nelle rispettive case. Entrambe vendettero tutti i loro beni, dando tutto il loro denaro ricavato ai poveri, e durante la loro prigionia, riuscirono a convertire tutte le guardie, le domestiche e i domestici nelle rispettive case. Il pretendente di Anatolia adirato, assunse Audace per giustiziarla, che la rinchiuse in una stanza con un serpente velenoso che non le fece del male, anzi attaccò Audace, ma la donna lo salvò, così lui si convertì al cristianesimo. Il corteggiatore di Santa Anatolia fu scioccato e quindi prese l’iniziativa di martirizzarla pugnalandola.

Santa Vittoria Martire, la sua scelta

Il pretendente di Santa Vittoria Martire cerca di convincerla a cambiare idea in merito alla sua scelta e attraversa periodi di grande gentilezza nei suoi confronti seguiti da estremi maltrattamenti. Alla fine si arrende e la accoltella a morte lui stesso in un impeto di rabbia. Secondo la leggenda, fu subito colpito dalla lebbra e morì 6 giorni dopo mangiato dai vermi. Santa Vittoria è uno dei pochi Santi ad avere il loro assassino che affronta la morte e la malattia direttamente dopo l’omicidio. La storia di Santa Vittoria e sua cugina è una storia di fratellanza, conversione, martirio e sacrificio. Poche storie di Santi contengono tutti questi potenti elementi.

La Patrona di Anticoli Corrado

Santa Vittoria Martire è la patrona di Anticoli Corrado, e la devozione del comune nei suoi confronti è espressa nelle Medaglie di Santa Vittoria caratterizzate da un coltello che rappresenta il suo martirio. Anticoli Corrado è un piccolo comune italiano situato nel Lazio. Con i suoi 858 abitanti è conosciuto anche con il nome di il paese dei santi e delle modelle, infatti agli inizi dell’800 numerosi pittori arrivati a Roma dal nord Europa apprezzando il paesaggio rurale della città, affittarono numerose stalle per trasformale nei loro studi o abitazioni. Anche le donne del posto vennero molto apprezzate per la loro bellezza diventando delle vere e proprie modelle/muse. Nel piccolo comune laziale, in onore della Santa è anche stata costruita una chiesa, costruita intorno al 1581, chiamata la Chiesa di Santa Vittoria Vergine e Martire.

Le feste patronali per la Beata

Numerose sono le feste patronali in onore Santa Vittoria Martire, tra questa quella che si celebra il 23 dicembre ad Anticoli Corrado, oppure il 22 dicembre a Spongano chiamata la “Festa de le panare” in cui dei cesti colmi di sansa vengono fatti bruciare e che secondo la tradizione simboleggiano, oltre che una secolare tradizione salentina di buon auspicio, anche il sacrificio di S. Vittoria. Il 23 dicembre si festeggia anche Giovanni da Kety, un sacerdote polacco, nato nel 1397 e proclamato santo da papa Clemente XIII.

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