Sant’Angelo da Gerusalemme/ Video, il 5 maggio si celebra il patrono di Licata

- Matteo Fantozzi

Sant’Angelo da Gerusalemme, il 5 maggio si celebra il patrono di Licata, Osidda e Sant’Angelo Muxaro. La sua vita e tutti gli altri Beati di oggi.

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Sant'Angelo da Gerusalemme

Sant’Angelo da Gerusalemme visse a cavallo tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII secolo. Nacque a Gerusalemme nel 1185 e morì 40 anni più tardi a Licata come martire. I genitori erano ebrei, ma dopo la conversione della madre al cattolicesimo anche Sant’Angelo ricevette il sacramento del battesimo. Rimasto orfano, il Santo decise di dedicare la sua vita al Signore facendosi monaco sul Monte Carmelo. Lo seguì nella scelta anche il fratello gemello. Dopo poco tempo, Sant’Angelo fu ordinato sacerdote. Entrambi i fratelli gemelli seguirono i precetti della Regola di San Broccardo, personalità molto importante per chi aveva scelto di entrare nell’Ordine di Carmelo. Dopo essere stato ordinato sacerdote, Sant’Angelo percorse a piedi la regione della Palestina. Durante il suo cammino, come narrano gli scritti agiografici dedicati alla vita del Santo, il giovane compì numerosi miracoli.

Trascorsi pochi anni, Sant’Angelo fu inviato a Roma. Giunto nella capitale, ebbe modo di incontrare il Papa Onorio III, a cui sottopose la regola dell’Ordine del Carmelo adottata da San Broccardo. Poco prima, lo stesso pontefice aveva confermato la regola di San Francesco. La missione del monaco carmelitano si concluse in maniera positiva, dal momento che Papa Onorio III venne convinto ad approvare la regola di San Broccardo. Dopo l’esperienza a Roma, Sant’Angelo non tornò a Gerusalemme bensì fu inviato in Sicilia, con l’obiettivo di diffondere i precetti della regola dell’Ordine del Carmelo. In quel tempo in Sicilia imperversava la furia degli eretici Patarini. Per questo motivo, la predicazione del monaco carmelitano si rivelò più difficile del previsto. In ogni caso, Sant’Angelo volle proseguire nella sua missione fino a cadere martire. Sant’Angelo fu trafitto da 5 colpi di spada inferti da un gruppo di sicari inviati da un signorotto locale, che poco prima aveva giurato al monaco la propria vendetta.

Sant’Angelo da Gerusalemme, patrono di Licata, Osidda e Sant’Angelo Muxaro

Sant’Angelo da Gerusalemme è patrono delle città di Licata, Osidda e Sant’Angelo Muxaro. Tra le tre la più famosa è Licata, comune siciliano sito nella provincia di Agrigento. Durante un breve soggiorno a Licata si consiglia di visitare il Castello di Sant’Angelo (oggi un museo), dedicato alla memoria del monaco e patrono della città, e il Faro (il terzo più alto d’Italia), da cui si gode di una bellissima visuale sulla costa siciliana. Oltre alla chiesa intitolata a Sant’Angelo, da non perdere la visita alle chiese Santa Maria la Nuova e di Sant’Agostino. Infine, all’interno del centro storico di Licata, si distinguono i palazzi Frangipane e Bosio, simbolo del Barocco. A Licata la festa di Sant’Angelo si celebra nella prima settimana di maggio. I contadini sono soliti condurre in chiesa i muli per ringraziare il Santo per il buon raccolto. I festeggiamenti per il patrono durano tre giorni, durante i quali Licata viene invasa da altre migliaia di cittadini. Sant’Angelo viene commemorato anche a inizio gennaio (festa invernale 11 gennaio) e in estate, in memoria dell’intercessione del Santo che salvò Licata dal terremoto di fine Seicento e la liberò dalla peste nella prima metà del XVII secolo.

Gli altri Beati della giornata

Nella giornata del 5 maggio, oltre a Sant’Angelo da Gerusalemme, la Chiesa cattolica festeggia le vergini Santa Tosca, Santa Teuteria, Santa Prisca, Sant’Irene da Lecce, i vescovi San Sacerdote di Limoges, San Nicezio di Vienne, San Massimo di Gerusalemme, Sant’Ilario di Arles, San Geronzio di Milano, San Gottardo di Hildesheim e San Garino di Toul, oltre ai martiri San Gioviniano e San Lanno.

Video, la vita di Sant’Angelo da Gerusalemme







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