Sant’Angelo dei Lombardi, Montesarchio e Castellabate/ Il borgo dei borghi, Calabria

Sant’Angelo dei Lombardi, Montesarchio e Castellabate saranno i tre borghi che terranno alta la bandiera della Calabria nella finale di questa sera del programma Il borgo dei borghi

castellabate wiki 2019
Castellabate, Calabria (Wikipedia)

Sant’Angelo dei Lombardi, Montesarchio e Castellabate, tre splendidi comuni uno dei quali questa sera avrà un compito speciale: rappresentare la Calabria nella finalissima del programma “Il borgo dei borghi”, in onda su Rai Tre. Cerchiamo di scoprire tutto su questi paradisi del sud Italia, a cominciare da Sant’Angelo dei Lombardi. Sant’Angelo dei Lombardi, borgo della provincia di Avellino, divenne tristemente noto durante il terremoto dell’Irpinia che devastò la zona nel 1980. Il borgo ha origini antiche ed il suo centro storico ha mantenuto, almeno in parte, il suo aspetto dell’epoca medievale. Uno dei monumenti più interessanti è il Castello Medievale che si trova in uno dei punti più alti del borgo e fu eretto nel X° secolo e successivamente ampliato a partire dal 1100 e fino al 1300, per essere poi restaurato in maniera integrale dopo il terremoto. I lavori di restauro hanno permesso di scoprire anche una pavimentazione sottostante e una chiesa antica. Nel borgo si trova anche una Cattedrale di epoca normanna nella quale si possono ammirare elementi architettonici e decorativi come sepolcri “gentilizi” ed opera d’arti di ottimo livello come il Sarcofago di Nicola Cecere e statue di vari santi realizzate utilizzando marmo e legno. Un altro monumento molto interessante è l’Abbazia del Goleto, eretta nel XIIesimo secolo in onore di San Guglielmo, oggi in gran parte in rovina e senza copertura e che viene utilizzata in occasione di eventi sia culturali che musicali.

IL BORGO DEI BORGHI, MONTESARCHIO

Montesarchio, in provincia di Benevento è un borgo caratterizzato da uno splendido panorama, situato su una collina sopra la quale si trovano la Torre ed il Castello, mentre l’abitato “fascia” quasi completamente la collina stessa. Il castello fu eretto inizialmente dai longobardi e successivamente rimaneggiato nel corso degli anni così da presentare ancora oggi una grande varietà di elementi architettonici tipici delle dominazioni che si sono susseguite. La torre è caratterizzata da una forma a “mandorla”, inventata dall’architetto che lo ristrutturò alla fine del XVesimo secolo, Francesco di Giorgio Martini. La torre in origine era il punto di maggiore forza della cinta muraria di Montesarchio. Nel borgo trovano monumenti importanti come il Santuario della SS. Trinità, con una statua che rappresenta proprio il mistero della Trinità, l’abbazia di San Nicola, che fu eretta nel XIIiesimo secolo ed al cui interno si trova una statua del santo, il palazzo comunale, che in origine aveva ospitato un convento francescano, la Chiesa di San Francesco con due facciate, la seconda delle quali è attribuita al Vanvitelli, e il convento delle Clarisse. Molto interessante, in piazza Umberto I° è Palazzo D’Avalos, di epoca seicentesca e con una cappella dedicata a San Leone Magno ed alla Madonna della Purità, della quale conserva anche una immagine realizzata in rame, insieme ad una immagine del Cristo.

IL BORGO DEI BORGHI, CASTELLABATE

Castellabate, borgo che si trova nel territorio del “Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”, in provincia di Salerno, fa parte della lista dei “patrimoni dell’Umanità” dell’Unesco. Castellabate racchiude al suo interno beni naturali ed artistici e conserva intatta la struttura di epoca medievale grazie alla presenza di vicoletti, stradine, brevi gradinate, archi, slarghi e palazzi, con molte abitazioni caratterizzate dal colore grigio della pietra con la quale sono state costruite. Il territorio di Castellabate, un tempo paludoso, venne bonificato e destinato a varie coltivazioni, oltre e il borgo si arricchì di chiese, giardini e palazzi. Due ville molto interessanti, villa Matarazzo e villa Principe di Piemonte, si trovano alle due estremità del borgo, e tramite delle stradine comunicano con la piazza centrale di forma rettangolare. Nel borgo si trova una fortezza, costruita per scopi difensivi, e nelle sue vicinanze la Basilica dedicata a Santa Maria de Giulia, con una facciata di epoca cinquecentesca e una torre campanaria suddivisa in 4 piani. La Basilica presenta tre navate interne con alcune opere d’arte interessanti come un dipinto trecentesco nel quale è raffigurato San Michele Arcangelo, di autore anonimo, ed opere di Pavanino da Palermo tra le quali un Polittico. Una visita interessante è anche quella alla piccola chiesa che si trova di fronte alla Basilica, detta Chiesa del Rosario, eretta nel ‘500 con affreschi ed un altare in marmo al suo interno.

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