Sant’Antonio Abate/ Video, il 17 gennaio si celebra il Beato amatissimo in Campania

- Matteo Fantozzi

Sant’Antonio Abate, video: il 17 gennaio si celebra il Beato amatissimo in Campania e in tutta Italia. Le feste e le processioni in suo onore. Tutti gli altri Beati di oggi.

Sant'Antonio bastonato dai diavoli Siena
Sant'Antonio bastonato dai diavoli, di Sassetta (Wikipedia)

Sant’Antonio Abate è uno dei Santi più venerati in Italia, soprattutto in Campania, ricordato il 17 gennaio con la tradizione di accendere un falò in suo onore e con feste e processioni. Un uomo che rispecchia le persone che hanno dedicato tutta la loro vita a Cristo, rinunziando ai propri bene e alle proprie ricchezze e seguendo la vera fede. La sua storia inizia nel 251 d.c, nel villaggio di Coma in Egitto. Figlio di una famiglia agiata ebbe la fortuna di essere educato, ma a 20 anni rimane orfano e con la responsabilità di una sorella. La vita di Sant’Antonio Abate cambiò profondamente, infatti decise di donare tutti i suoi beni ai poveri e dopo aver affidato la sorella a un collegio di vergini si dedicò a una esistenza fatta di povertà e di ascetismo. Infatti tutta la sua giornata trascorreva in preghiera e nell’attività di procurarsi cibo di cui teneva solo con sé quello necessario alla sussistenza, mentre donava tutto il resto ai poveri.

In questi anni Sant’Antonio Abate pose le basi di quella corrente religiosa che si diffonderà in tutta Europa e che prenderà il nome di monachesimo, grazie all’impegno giornaliero tra preghiera e lavoro, un esempio che duecento anni dopo venne riproposto nella regola benedettina. La sua vita non fu priva di momenti difficili con un momento di crisi dovute alle tantissime tentazioni, data la giovane età dell’eremita, ma Sant’Antonio Abate riuscì sempre a vincerle. Nella sua lunga vita fu anche protagonista di eventi storici che hanno segnato la diffusione della religione cristiana, aiutando i cristiani ad Alessandria durante le persecuzioni romane dell’imperatore Massimino, e sostenendo l’amico vescovo Sant’Anastasio nella battaglia contro l’eresia ariana. Negli ultimi anni della sua vita lo ritroviamo nell’alto Egitto nella Tebaide, dove continuò la sua vita di asceta, seguito da numerosi discepoli e da seguaci. Morì il 17 gennaio del 356 e venne seppellito nel deserto in un sepolcro ben nascosto.

Sant’Antonio Abate, il culto

Il culto di Sant’Antonio Abate si diffuse ben presto in tutto il mondo orientale e in Europa e a rafforzarlo vi fu la scoperta del sepolcro nel 561 con un serie di eventi prodigiosi e miracolosi e il trasferimento dei suoi resti prima ad Alessandria, poi a Costantinopoli e infine in Francia nella città di Motte Sant Didier, dove gli venne eretta in suo onore una chiesa. La vita di preghiera e la sua dedizione ad aiutare i poveri e gli indivisi lo hanno reso il patrono dei monaci, dei religiosi, ma anche dei contadini, macellai e allevatori. Spesso le rappresentazioni iconografiche lo vedono con un bastone e circondato da animali vicino a un falò, emblema che caratterizza anche il suo forte legame con la tradizione popolare. In Italia ogni anno il 17 di gennaio sono tantissimi gli avvenimenti che si sviluppano dalla Lombardia alla Sicilia.

Basta considerare che nel nord della penisola oltre a Milano sono più di 10 i comuni che ricordano il Santo con un falò in suo onore, così come in Abruzzo davanti alla chiesetta di Sant’Antonio Abate a Fara Filiorum Petri viene eretta una pira di rami di salice rosso che nella notte tra il 16 e il 17 è accesa in suo onore. Infine il culto di Sant’Antonio Abate è molto forte in Campania con diversi i comuni che ricordano il santo e tra questi si può citare la città di Macerata Campania, nella quale il 17 gennaio si svolgono lungo la strada una processione di carri e un festa.

Macerata Campania è una città di circa 10.000 abitanti in provincia di Caserta la cui fondazione risale intorno al VI secolo a.c durante l’invasione di vandali e come conseguenza della distruzione della città di Capua. Un luogo che ha acquisito una identità unica grazie all’influenza delle diverse dominazioni che si sono susseguite nei secoli, tra saraceni, longobardi, normanni svevi e aragonesi. Oggi il piccolo paese continua ad essere un luogo in cui le tradizioni popolari rimangono vive nella memoria dei cittadini, con feste e processioni, come quella del 17 di gennaio che attirano tantissimi turisti.

I Santi e Beati che si ricordano il 17 gennaio

In questo giorno vengono ricordati anche i seguenti Santi e Beati: Beato Gamelberto; Beato Teresio Olivelli; Beato Tommaso Saleh; San Giuliano Saba; San Sulpizio il Pio; Santa Mildgita.

Video, quando il Beato sconfisse il fuoco delle tentazioni



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