Santissimo Nome di Gesù, 3 gennaio/ La storia del Figlio di Dio

- Matteo Fantozzi

Santissimo Nome di Gesù si celebra il 3 gennaio. La storia del Figlio di Dio che si è fatto carne per noi. Feste, sagre e ricorrenze dedicate alla giornata.

presepe preso a sassate lodi
(Pixabay)

Santissimo Nome di Gesù si celebra come ogni anno il 3 gennaio. Si tratta della storia del Figlio di Dio fatto uomo che ha sacrificato la sua vita per salvare il mondo: ad oggi è una delle figure più avvolte dal mistero di tutta la storia del cristianesimo. La sua nascita, narrata nel vangelo di Luca, fu annunciata dall’arcangelo Gabriele a Maria e Giuseppe di Nazaret ed è avvenuta a Betlemme il 25 Dicembre: Gesù si salverà dalla “strage degli innocenti” ordinata da Re Erode riuscendo a fuggire con i suoi genitori in Egitto.

Gesù, vita e opere

I libri del Nuovo Testamento raccontano la vita di Gesù ed il nome di Dio è trasferito alla sua persona, elevandolo così a soggetto divino: viene battezzato all’età di 30 anni da Giovanni il Battista e da quel momento inizia a predicare il Regno del Padre, insieme ad altri 12 uomini che saranno i suoi apostoli. I miracoli e gli insegnamenti di Gesù vengono ampiamente descritti nei vangeli e la pluralità dei racconti permette di cogliere molti aspetti della sua figura. Non mancano poi versioni apocrife, nascoste e poco considerate dalla Chiesa e dalla teologia ufficiale, che però regalano un quadro più dettagliato della sua vita pubblica e privata.

Come è noto non tutti accolsero con favore la parola e le opere di Gesù: all’età di 33 anni, per opera dei capi sacerdoti e dei Farisei, fu ordinata la sua cattura e la conseguente condanna a morte. Giuda Iscariota si offre di tradirlo durante la festa della Pasqua: dopo l’ultima cena lo bacia e il Figlio di Dio viene arrestato. La sua crocifissione avviene sotto Ponzio Pilato e sul Golgota sono presenti 3 croci: Gesù muore insieme a 2 ladroni che, secondo alcune interpretazioni, rappresentano l’umanità intera. Uno dei malfattori non si converte e non riconosce la gravità delle sue azioni; l’altro invece, nell’ultima ora della sua vita, si pente e Gesù gli promette il paradiso: un luogo di pace e luce dove vivere in armonia per l’eternità.

“Feste e sagre”

Questi eventi sono caratterizzati da una forte tradizione e la popolazione viene spesso coinvolta nell’allestimento e nell’organizzazione di ogni aspetto delle celebrazioni. Di particolare fascino sono la festa che si tiene a Camaiore, in provincia di Lucca, e quella a San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento. La prima fu istituita nel 1528 in seguito alla predicazione del Santo Bernardino da Siena: il suo invito ad apporre il monogramma di Gesù sulle porte delle case, per allontanare la peste, fu accolto ed ancora oggi ghirlande di fiori decorano tutte le case che hanno questo stemma. Anche la festa di Gesù Nazareno in Sicilia affonda le sue origini nel passato: la prima celebrazione risale al 1677. Qui la devozione dei cittadini è molto sentita e viene fatta una processione con un carro trionfale, alto circa 21 metri, sulla cui cima è presente la croce.

“Altri Santi e venerazioni del 3 gennaio”

Si ricordano in questo giorno Sant’Antero, Papa; San Daniele di Padova, diacono e martire; Santa Genoveffa, vergine e San Luciano di Lentini, vescovo.





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